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BLOCKCHAIN as a Key Business Enabler: Italian and British perspectives

Data:

05/03/2020


BLOCKCHAIN as a Key Business Enabler: Italian and British perspectives

Grande successo del dodicesimo appuntamento con il ciclo Italy4Innovation, svoltosi ieri sera, dedicato al tema della Blockchain, organizzato come di consueto in collaborazione con ICE Londra e altri partner quali Tech UK, University College London e Ambasciata britannica in Italia e al quale hanno preso parte rappresentanti del mondo accademico, delle imprese ed esperti.


Molto importante la presentazione dell’ecosistema Blockchain italiano fornita dal key note, Prof. Paolo Giudici dell’Università di Bolzano. Mentre l’Ambasciatore d’Italia, Raffaele Trombetta, ha ricordato, nel suo saluto, altri importanti passi fatti dall’Italia sul tema Blockchain, come il lavoro del Gruppo di esperti del MISE, la collaborazione del MISE con l’OSCE sull’impatto delle tecnologie Blockchain sulle start-up e le PMI, e la EU Blockchain Partnership, di cui l’Italia ha la Presidenza.


I partecipanti al panel (moderato da Marcello MARI, Head of Communication, SingularityNET) erano Emily LANDIS WALKER, Consultant at Landis & Co. and Fintech Worldwide, Jeffrey PEEL, Blockchain Specialist at Department for International Trade, Tomaso ASTE, Professor of Complexity Science, Head Financial Computing and Analytics Group Deputy, Director Centre for Doctoral Training in Financial Computing and Analytics – UCL, Maria Grazia VIGLIOTTI, Co-founder of Sandblocks Consulting e autrice di “The Executive Guide to Blockchain: Using Smart Contracts and Digital Currencies in your Business”, Rodger OATES, Chair of the Distributed Ledger Technology Working Group at Tech UK & Consulting Partner at TCS e Pietro LANZA, Blockchain Leader IBM Italy & General Manager Intesa-Gruppo IBM.


Punto culminante del seminario è stata la presentazione degli esiti della sperimentazione che il MISE ha condotto lo scorso anno con IBM per l’applicazione di DLTs (Distributed Ledger Technologies) alla filiera del tessile (presenti i responsabili IBM Italia del progetto) per l’ottimizzazione di un’industria chiave per l’Italia quale il tessile (e, per analogia, l’agroalimentare). L’utilizzo di tecnologie tipo blockchain offre infatti un cambio di passo determinante nel rafforzare la tracciabilità dei prodotti (materie prime, beni intermedi e strumentali, prodotto finali) delle filiere produttive.


Il resto della conversazione ha messo in luce le varie potenzialità che le tecnologie cosiddette DLTs hanno (grazie alle funzionalità di sicurezza, decentralizzazione, disintermediazione e creazione di consenso) per favorire la transizione digitale delle imprese e di interi comparti economici. Non ci si è quindi concentrati solo sul tema delle cripto-valute e cripto-attività, ma sono stati passati in rassegna svariati ambiti di possibile e pratica applicazione: dal commercio all’amministrazione pubblica, dai contratti giuridici all’istruzione. L’impatto sui diversi modelli produttivi e di organizzazione di impresa della Blochchain fa sì che si possa definire tale rivoluzionaria tecnologia quale vera e propria “general purpose technolgy”. In estrema sintesi, le DLTs rappresentano strumenti indispensabili per la crescita del valore aggiunto delle aziende e per la costruzione di una economia digitale che sia equa, inclusiva, sicura e democratica.

 


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