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Audizione Ambasciatore Raffaele Trombetta al Comitato Parlamentare di controllo e regolazione del transito marittimo nelle Bocche di Bonifacio

Data:

22/04/2021


Audizione Ambasciatore Raffaele Trombetta  al Comitato Parlamentare di controllo e regolazione del transito marittimo nelle Bocche di Bonifacio

Audizione Ambasciatore Raffaele Trombetta al Comitato Parlamentare di controllo e regolazione del transito marittimo nelle Bocche di Bonifacio, 22 aprile 2021.


L’ambasciatore nel Regno Unito, Raffaele Trombetta, ha partecipato oggi in videoconferenza a un’audizione al Comitato Parlamentare di controllo e regolazione del transito marittimo nelle Bocche di Bonifacio. L’ambasciatore è stato sentito nella sua funzione di rappresentante permanente presso l’International Maritime Organization (IMO), che ha sede a Londra. Al centro dell’interesse parlamentare: un più elevato livello di tutela ambientale dell’ecosistema marino nello stretto internazionale che passa tra Sardegna e Corsica e la possibilità di istituire un regime di pilotaggio obbligatorio.

L’Ambasciatore ha illustrato le misure già adottate dall’IMO, con il contributo attivo dell’Italia e della Francia, per la protezione dell’ecosistema dello stretto. Tra queste, le risoluzioni del 1993 e del 2011 che hanno stabilito linee guida per i Governi rivieraschi, tra le quali misure per disincentivare il transito di petroliere e imbarcazioni simili.

“Lo Stretto è attualmente regolato da una serie di misure ritenute utili a tutelarne l’ecosistema – ha detto l’ambasciatore; il regime del servizio di pilotaggio è stato, invece, solo “raccomandato” e dobbiamo purtroppo constatare che l’esperienza di questi anni non ha avuto un grande successo”.

L’istituzione del pilotaggio richiederebbe passi e requisiti illustrati nel dettaglio dall’Ambasciatore al comitato.

L’eventuale istituzione del servizio di pilotaggio obbligatorio deve essere validata dall’IMO. “Occorre tenere presente – ha detto Trombetta – che la prassi internazionale non ha mai contemplato espressamente l'obbligatorietà del pilotaggio in acque internazionali, fatta eccezione per un unico caso: lo Stretto di Torres tra Australia e Nuova Guinea. Navi potenzialmente dannose (tra cui le navi cisterna) sono tuttavia sottoposte a misure estremamente stringenti”.

Un’eventuale proposta per l’istituzione di un servizio di pilotaggio obbligatorio dovrebbe avvenire d’intesa tra autorità francesi e italiane e, ha enfatizzato l’ambasciatore, dopo aver costruito una base di consenso a livello europeo, con i Paesi membri dell’IMO e altri attori a livello internazionale.

- Video dell'audizione

- Ufficio Marittimo

- IMO

 


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