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L'Italia e la BERS

 

L'Italia e la BERS

bers board of governors plenary session1 

AGM EBRD - Amman, Giordania 2018

 

La BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) è un’Istituzione Finanziaria Internazionale costituita nel 1991 per (Art. 1 dello Statuto): “favorire la transizione verso l’economia di mercato e promuovere l’iniziativa privata e imprenditoriale nei Paesi dell’Europa centrale ed orientale, impegnati ad applicare i principi della democrazia multipartitica, del pluralismo e dell’economia di mercato”. Per la realizzazione di tale mandato la Banca, che opera in collaborazione con altre IFI, agisce secondo un modello project-based, fornendo finanziamenti per progetti o investimenti, concedendo prestiti e garanzie e acquisendo partecipazioni azionarie. La Banca opera in un’ottica commerciale: i prestiti sono concessi a tassi di interesse di mercato e uno dei principi generali che governano tutte le operazioni è il sound banking (gli altri sono gli obiettivi di transizione e l’addizionalità).

La BERS si caratterizza, rispetto alle altre banche multilaterali di sviluppo regionale, per la marcata accentuazione politica del proprio mandato: la sua assistenza a sostegno del processo di transizione economica non può prescindere dall’esistenza, nei paesi di operazione, di regimi democratici basati sul pluralismo e sul rispetto dei diritti umani. La verifica dell’adesione a tali principi è parte integrante delle operazioni della BERS, sulla base della political methodology approvata dal Consiglio di Amministrazione della Banca.

Lo Statuto prevede inoltre che la Banca dia prevalenza all’operatività verso il settore privato, una caratteristica che la rende unica nel panorama delle banche multilaterali di sviluppo. Complessivamente infatti non più del 40 percento del portafoglio può essere costituito da operazioni nel settore pubblico.

L’area di operazione si estende quindi tradizionalmente ai paesi dell’ex Confederazione degli Stati Indipendenti, al centro Asia, all’Europa baltica, centrale e balcanica. Nel processo seguito agli eventi della Primavera Araba del 2010, tradottosi nel sostegno espresso dai Capi di Stato e di Governo del G8 –Italia in testa- riuniti a Deauville nel maggio 2011, la Banca ha allargato il proprio mandato geografico verso i paesi del Mediterraneo sud-orientale (SEMED). Sono oggi azionisti e paesi di operazione BERS anche Egitto, Giordania, Marocco, Tunisia e, da ultimo, il Libano, che ha aderito nel 2017. Dal luglio 2014 la Banca ha sospeso l’attività in Russia, a seguito di un indirizzo dei principali azionisti occidentali, pur conservando nel paese attività di contatto con i clienti esistenti e di gestione del portafoglio pregresso. Rispettivamente dal 2014 e dal 2016, su base temporanea, la Banca è inoltre operativa in due paesi dell’eurozona (Cipro e Grecia).

L’Italia è paese fondatore della BERS. La rilevanza della Banca per gli interessi italiani è evidente, in quanto l’area di intervento della Banca rappresenta una delle direttrici principali dell’interscambio commerciale e degli investimenti esteri italiani. Oltre ad essere rilevante azionista con una quota pari all’8,52 per cento, il nostro paese è anche un importante donatore della Banca. Contribuisce infatti alle operazioni della BERS anche tramite il sostegno al Technical Cooperation Funds Programme (TCFP) della Banca: un programma di assistenza tecnica finalizzato ad assicurare un maggiore impatto delle attività nei paesi di operazione. Al programma partecipano 30 paesi donatori e agenzie. L’Italia partecipa al TCFP con due principali Fondi a carattere generale: l’Italian Technical Cooperation Fund e il Central European Initiative Technical Cooperation Fund (del quale è l’unico donatore) e con l’Italian Cooperation Fund for Private Sector Development in Western Balkans (ICF-PSD), che mira a promuovere lo sviluppo del settore privato nei Balcani Occidentali, con particolare riguardo ai settori finanziario, energetico e delle piccole municipalità.

L’Italia ha inoltre costantemente contribuito al piano di messa in sicurezza (SIP – Shelter Implementation Plan) del sito della ex centrale nucleare di Chernobyl, che la BERS è stata demandata a gestire dalla comunità internazionale. L’infrastruttura portante del piano è l’imponente e innovativo sarcofago scorrevole di copertura (NSC – New Safe Confinement), i cui lavori sono stati completati alla fine del 2017 e che è stato messo in posizione nel novembre 2016, a poco più di trent’anni di distanza dal disastro (aprile 1986).

A conferma della rinnovata attenzione della BERS per il quadrante SEMED (nel 2018 il Libano è diventato a tutti gli effetti azionista della banca e sono state avviate le prime operazioni), gli Annual Meetings 2018 si sono tenuti in Giordania.

La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha in tale circostanza deciso di avviare una riflessione più approfondita circa un ulteriore allargamento del perimetro geografico di operatività verso Sud, con la realizzazione di un "pre-feaseability study" che la Banca produrrà in vista degli Annual Meetings del 2019 in programma a Sarajevo, con l’obiettivo di una estensione verso l'Africa Subsahariana da adottare eventualmente nel 2020.

Nel corso degli Annual Meetings è stato anche deciso di avviare una strategy review sulle potenzialità della banca nei vari paesi di operazione, con lo scopo per aumentare la propria capacità di incidere sui processi di transizione e aumentare l’efficienza ed efficacia dei propri strumenti di intervento. Il processo è in corso e i risultati verranno presentati a Sarajevo, in stretta connessioni con la revisione dell'architettura finanziaria europea e internazionale.

 

Governatore: Giovanni Tria
Governatore aggiunto: Gelsomina Vigliotti
Direttore esecutivo: Filippo Giansante
Direttore esecutivo aggiunto: Massimo Carnelos

per approfondimenti sulla BERS e l'Italia consultare i siti BERS: http://www.ebrd.com/home  - http://www.ebrd.com/who-we-are/structure-and-management/shareholders/italy.html 


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