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Approfondimento

 

Approfondimento

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NOTIZIE E APPROFONDIMENTI SULLA BREXIT

 

EU Settled Status Scheme - aggiornamento (ottobre 2019)

1. PARTE GENERALE

L’Home Office ha fornito aggiornamenti sull’EU Settlement Scheme per i cittadini europei residenti nel Regno Unito attirando l’attenzione sulla piena entrata a regime del Settled Status Scheme, finalizzato alla tutela dei diritti dei cittadini, rinnovando l’invito a tutti i cittadini UE residenti nel Regno Unito a registrarsi. Sinora le registrazioni hanno riguardato già 1.8 milioni di cittadini europei (dei quali oltre 150.000 italiani) che hanno fatto ricorso all’ iscrizione online con un ampio margine di successo e con rapidi tempi di trattazione. Per statistiche recenti sull’andamento del processo guarda qui. Aggiornamenti periodici da parte dell’Home Office sul EU SSS potranno esser ricevuti iscrivendosi alla Newsletter qui.

L’Home Office ha attivato un servizio di assistenza per chi abbai bisogno di aiuto per la compilazione della richiesta online.

Domande di altro tipo sul processo di registrazione possono essere rivolte all’EU Settlement Resolution Centre, tramite l’apposita pagina di contatto o telefonando al numero 0300 123 7379 (da numero britannico) oppure +44 203 080 0010 (da numero non-britannico). Le linee sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 20.00, e il sabato e la domenica dalle 09.30 alle 16.30.

Si segnala che il Patronato INCA Regno Unito ha ottenuto dall'OISC la certificazione richiesta dall'Home Office per essere abilitati a fornire assistenza per l'EU Settlement Scheme (settled e pre-settled status). Tale assistenza puo’ essere ottenuta gratuitamente ed anche in lingua italiana rivolgendosi agli uffici INCA di Londra, Manchester, Brighton ed Edimburgo. Per prenotare un appuntamento basta chiamare allo +44 (0) 20 7359 3701 o scrivere a settledstatus.incauk@gmail.com

Si segnala inoltre, che la Commissione Europea ha realizzato un sito web il quale attraverso una registrazione fornisce assistenza gratuita e accesso ad eventi informativi con lo scopo di aiutare i cittadini europei a comprendere i loro diritti nel Regno Unito inseguito al 31 ottobre 2019. 

 

2. IL SETTLEMENT STATUS SCHEME (EUSS)

Per continuare a garantire la permanenza e i diritti dei cittadini comunitari nel Regno Unito e dei loro familiari anche dopo la Brexit i Governo britannico ha costituito uno speciale sistema di registrazione gratuita dei cittadini dei Paesi UE denominato “Settlement Status Scheme”.


Processo di richiesta

Il procedimento è interamente online e nel caso dei cittadini UE non saranno rilasciati documenti cartacei. Lo status potrà essere verificato e mostrato accedendo ad un portale online.


Quando fare richiesta

È possibile a tutti i cittadini europei fare richiesta dal 29 marzo 2019. La scadenza ultima per l’accoglimento delle richieste sarà il 30 giugno 2021.

Tuttavia nel caso in cui il Regno Unito uscisse dall'Unione Europea senza un Accordo di recesso (c.d. No Deal), potranno essere accolte solo domande provenienti da cittadini europei già residenti continuativamente nel Paese prima della data di uscita (31 ottobre 2019). Il termine ultimo per poter fare richiesta è fissato, in tal caso, al 31 dicembre 2020.

Pur essendovi ancora del tempo, si consiglia vivamente a tutti i cittadini italiani già residenti in UK ed a quelli che vi si stabiliranno prima del 31 ottobre, di iscriversi al EUSS non aspettando l’ultimo minuto utile.


Requisiti

Il procedimento consiste in 3 passaggi:

1. Fornire una prova valida d’identità (passaporto biometrico o carta d’identità nazionale). L’Home office potrebbe eccezionalmente accettare anche altre prove di identità alternative nel caso in cui il richiedente fosse impossibilitato a produrre i documenti necessari per circostanze fuori dal proprio controllo o per motivi pratici convincenti.

La verifica di identità può essere fatta tramite una delle tre seguenti modalità:

· Via app scaricabile per ora SOLO su Android. Al momento non è disponibile un’app per i dispositivi Apple, tuttavia l’Home Office ha indicato di prevederne l’introduzione entro fine ottobre 2019.

· presentando un valido documento di identità (passaporto biometrico o carta di identità) presso uno delle identity scanner locations. Per prenotare un appuntamento occorre contattare direttamente la ‘scanner location’. La lista completa delle ‘scanner locations’ è disponibile su questo sito. Si ricorda inoltre di portare all’appuntamento un telefono cellulare sul quale si possano ricevere sms o un dispositivo in grado di ricevere posta elettronica.

· Inviando all’Home Office il documento di identità originale via posta (la successiva restituzione del documento agli interessati risulta avvenire in tempi molto ravvicinati).

In ogni caso è fondamentale, prima ancora di cominciare la procedura, verificare di essere muniti di un valido documento nazionale.

DOPPI CITTADINI: Si ricorda che i cittadini europei in possesso anche della cittadinanza britannica (DOPPIA CITTADINANZA ITALO-UK) NON sono ammessi alla registrazione del “Settled Status”.

2. Fornire una prova valida di residenza continuativa nel Regno Unito (salvo nel caso di documento di residenza permanente o leave to remain). Il processo online controllerà in automatico Her Majesty's Revenue and Customs (HMRC) e Department of Work and Pension (DWP) la residenza di tutti coloro che già possiedono un National Insurance Number (NIN). Per chi non dovesse rientrare in nessuna di queste categorie c’è la possibilità di fornire altre prove di residenza. Consulta un elenco completo delle prove valide di residenza.

3. Superare il controllo dei precedenti penali per tutti i maggiori di 18 anni. Lo scopo di questi controlli è l’identificazione di delinquenti gravi e recidivi o di soggetti che potrebbero costituire una minaccia alla sicurezza pubblica. I suddetti controlli verranno svolti sulla base di database del Regno Unito (non è stato ancora stabilito se verranno adoperati database ulteriori). L’accesso nel Regno Unito verrà negato nei seguenti casi:

o Il richiedente è soggetto ad un’ordinanza o sentenza di deportazione;

o Il richiedente è soggetto ad un’ordinanza o sentenza di estradizione;

o Il richiedente è soggetto ad una sentenza di rimozione in caso di violazione o abuso dei diritti sanciti dalle normative EEA, a norma della Direttiva 2004/38/CE;

o Il richiedente, anche se non a conoscenza, fornisce informazioni false o fuorvianti o false rappresentazioni o documenti.


Supporto di assistenza digitale

Il cittadino UE facente richiesta del Settled Status tramite la modalità online può richiedere il ‘supporto di assistenza digitale’ nel caso in cui si trovasse nel Regno Unito e non avesse l’accesso necessario, la capacità o l’abilità tecnica per completare la richiesta.
Supporto di assistenza digitale: Telefono - 03333 445 675 (disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 16).


Cittadini vulnerabili

L’Home Office ha individuato una serie di organizzazioni/associazioni incaricate di fornire aiuto e informazioni a cittadini UE vulnerabili facenti richiesta per il Settled Status. Questi servizi sono rivolti, in particolare, a cittadini con disabilità fisiche e/o mentali, a vittime di traffico di esseri umani ed abusi, persone anziane, isolate o senza fissa dimora.
La lista delle 57 organizzazioni attualmente operative è disponibile su questo sito.


Richiesta invalida

La richiesta che non possegga i requisiti sopraelencati non verrà subito respinta come invalida, ma verrà concessa al richiedente la possibilità di correggere/integrare gli elementi forniti. Nel caso in cui ciò non venisse fatto, l’Home Office tratterrà l’intero costo pagato per la richiesta invalida.

Pre-Settled Status o Settled Status?

Se si prevede di maturare cinque anni di residenza continuativa entro il 31 dicembre 2020, non è strettamente necessario richiedere il Pre-Settled Status. In questo caso si potrà fare direttamente richiesta per il Settled Status dal giorno in cui verranno maturati i cinque anni di residenza continuativa.

Tuttavia si consiglia una attenta valutazione della propria posizione personale di residenza, fermo restando che il passaggio da pre-settled status settled status NON e’ automatico e che potrebbe richiedere del tempo aggiuntivo e delle eventuali prove integrative per dimostrare il periodo di residenza continuativa per cinque anni.

Nel caso si preveda di NON maturare cinque anni di residenza continuativa entro il 31 dicembre 2020, sarà necessario richiedere il Pre-Settled Status per poter continuare a risiedere nel Regno Unito oltre tale data.

 

3. AGGIORNAMENTI SU EUSS

A seguito dell’entrata a pieno regime dell’EU Settlement Scheme, l’Home Office ha reso noti i seguenti aggiornamenti (Immigration from 31 October 2019 if there is no deal e ID document scanner locations).

A seguito della proroga della BREXIT al 31 ottobre 2019, le condizioni di entrata e di permanenza nel Regno Unito dei cittadini europei rimangono invariate essendo il Paese, a tutti gli effetti, ancora un membro a pieno titolo dell’Unione Europea. Sino a tale data le regole sulla libera circolazione delle persone continueranno quindi a trovare applicazione.

Dopo tale data molto dipenderà dall’esistenza o meno di un Accordo di recesso fra Unione Europea e Regno Unito, tuttora non ratificato dal Regno Unito.

A) In caso di Accordo troveranno applicazione le regole sul periodo transitorio (fino al dicembre 2020 – vedi la pagina delle domande frequenti). Ciò vuol dire che le condizioni di ingresso e permanenza nel Paese rimarranno sostanzialmente invariate. I cittadini europei che vorranno trasferirsi nel Regno Unito potranno pertanto beneficiare, anche dopo il 31 ottobre 2019, del “Settlement Status Scheme” (v. dopo).

B) In caso invece di mancato accordo (c.d. “No Deal”) dal 31 ottobre 2019 verranno meno le regole della libera circolazione delle persone. I cittadini UE e le rispettive famiglie non residenti e che intenderanno viaggiare o stabilirsi nel Regno Unito saranno pertanto soggetti alle leggi di immigrazione britanniche.

Più in particolare:

- Visitare il Regno Unito: i cittadini UE che vorranno recarsi in UK per brevi periodi di tempo (fino a 90 giorni – i.e. tre mesi) potranno far ingresso nel Paese a condizioni del tutto simili alle attuali e potranno rimanervi, anche per studio e/o lavoro, senza necessità di visto e/o permesso di soggiorno. I cittadini UE che entreranno nel Regno Unito dopo la Brexit (31 ottobre 2019) e che desidereranno soggiornare per periodi più lunghi e quindi superiori a tre mesi, una volta arrivati sul territorio britannico, potranno (si tratta infatti di una facoltà e NON di un obbligo) far richiesta di un European Temporary Leave to Remain (TLR). Una volta concesso tale permesso abiliterà gli interessati a rimanere nel Regno Unito per un massimo di 36 mesi (non ulteriormente estendibili), durante i quali sarà possibile lavorare e studiare. Tale permesso è invece obbligatorio per tutti quanti si stabiliranno nel Regno Unito con l’intenzione di rimanervi oltre il 31 dicembre 2020. Nel caso in cui ci si trovasse a risiedere in modo permanente nel Paese oltre la suddetta data senza possedere tale permesso temporaneo, ci si verrebbe a trovare in posizione di residenza irregolare e si rischierebbe, pertanto, l’espulsione.

Il nuovo il TLR non garantirà lo status di residenza permanente. Per rimanere nel Regno Unito oltre i 36 mesi consentiti dall’ Euro TLR, bisognerà quindi assicurarsi un nuovo status in conformità con il futuro sistema d’immigrazione che entrerà in vigore dal 2021. La domanda per ottenere un permesso in conformità con il nuovo sistema d’immigrazione, potrà essere fatta in qualsiasi momento durante i 36 mesi, purché entro il periodo di scadenza del proprio permesso temporaneo. Il periodo di permanenza svolto con il TLR verrà conteggiato ai fini del rilascio di un nuovo permesso.

NB: il TLR a) è riservato unicamente a cittadini europei; b) avrà solamente una configurazione digitale (non si disporrà di alcun documento fisico) e c) sarà possibile richiederlo solo una volta arrivati e stabilitisi sul territorio britannico. Le Autorità britanniche hanno indicato, per ora, di prevedere una procedura semplificata ai fini della acquisizione delle prove di identità e di residenza da parte degli interessati e per il suo rilascio.

Si segnala ad ogni utile fine che il Governo britannico ha altresì anticipato che a tutti gli studenti stranieri (UE ed extra UE) che concluderanno il proprio ciclo di studi secondari superiori (Università) nel Regno Unito, verrà concessa una speciale autorizzazione a permanere sul territorio britannico per i successivi due anni dalla data del conseguimento della laurea. I dettagli d tale provvedimento non sono stati ancora resi noti.

- Attraversare la frontiera
Anche in questo caso, i cittadini UE e le loro famiglie continueranno a poter entrare in UK secondo le modalità attuali, utilizzando gli ‘e-gates’ con un passaporto biometrico valido. Per soggiorni brevi (entro i novanta giorni) non sarà richiesto un visto. Dopo la Brexit le carte di identità continueranno a valere a fini di soggiorno o di viaggio.

Tuttavia le Autorità britanniche hanno già manifestato l’intenzione di interrompere “ad un certo punto del 2020” (senza specificare quando), la validità delle carte di identità nazionali dei Paesi UE a fini di soggiorno/residenza e di viaggio. E’ pertanto vivamente consigliabile ai cittadini italiani residenti in UK, cosi’ come ai turisti che vi si recheranno dopo il dicembre 2019 o nel corso del 2020, di munirsi per tempo di un valido passaporto.

- Famigliari di cittadini UE provenienti da Paesi terzi
I cittadini UE facenti ingresso in UK potranno essere accompagnati da membri della famiglia “stretta” (coniuge, partner, figli sotto i 18 anni) cittadini di Paesi terzi. Tuttavia, in quest’ultimo caso, detti famigliari dovranno richiedere in anticipo, prima di presentarsi alla frontiera, un ‘family permit’ per motivi di ricongiungimento. Per la definizione di “partner” si rinvia alla lettura della normativa britannica

- Dati telefonia mobile: il roaming gratuito potrebbe terminare
Senza un Accordo di recesso dalla UE, dal 31 ottobre 2019 la garanzia della gratuità del servizio roaming dei dati mobili terminerà. Si suggerisce quindi agli interessati di fare riferimento al proprio operatore telefonico circa gli addebiti roaming a partire da quella data.

Per ulteriori aggiornamenti in caso di mancato accordo di recesso, si rinvia al Policy Paper pubblicato dalle autorita’ britanniche in data 5 Settembre 2019.

- Copertura sanitaria: i cittadini UE, non titolari di permesso di soggiorno o non residenti, che si recano in UK per visite o turismo, dovranno munirsi di adeguata polizza assicurativa per la copertura delle spese mediche durante il loro periodo di soggiorno in UK in quanto in caso di mancato Accordo (“no-deal”) la normativa UE che garantisce la copertura delle spese sanitarie verrebbe immediatamente meno.


Supporto di assistenza digitale

Il cittadino UE facente richiesta del Settled Status tramite la modalità online può richiedere il ‘supporto di assistenza digitale’ nel caso in cui si trovasse nel Regno Unito e non avesse l’accesso necessario, la capacità o l’abilità tecnica per completare la richiesta.
Supporto di assistenza digitale: Telefono - 03333 445 675 (disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 16).


Cittadini vulnerabili

L’Home Office ha individuato una serie di organizzazioni/associazioni incaricate di fornire aiuto e informazioni a cittadini UE vulnerabili facenti richiesta per il Settled Status. Questi servizi sono rivolti, in particolare, a cittadini con disabilità fisiche e/o mentali, a vittime di traffico di esseri umani ed abusi, persone anziane, isolate o senza fissa dimora.
La lista delle 57 organizzazioni attualmente operative è disponibile su questo sito.


Nuclei Familiari

Il ricongiungimento di parenti stretti (in linea ascendente e discendente) può avvenire fino al 31 dicembre 2020. Questi ultimi dovranno registrarsi al Settlement Status Scheme una volta entrati nel Regno Unito. In alcuni casi il ricongiungimento da parte di parenti stretti potrebbe avvenire anche dopo la data del 31 Dicembre 2020. Ciò dipenderà dalla nazionalità del parente, dalla durata della relazione e se il Regno Unito esce dall’UE con o senza accordo.

Nel caso in cui il ricongiungimento non fosse possibile attraverso il Settlement Status Scheme potrebbe comunque essere possibile attraverso meccanismi differenti (per esempio attraverso un visto familiare).

Sotto la categoria di parenti stretti rientrano:
· Coniuge
· Civil partner
· Durable partner
· Figli o nipoti alle dipendenze (compresi quelli del coniuge/civil partner)
· Genitori o nonni alle dipendenze (compresi quelli del coniuge/civil partner)

La relazione dovrà essere iniziata prima del 31 dicembre 2020 ed essere incorso al momento di ingresso nel Regno Unito.

 


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