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Prepararsi alla Brexit (operatori economici)

 

Prepararsi alla Brexit (operatori economici)

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PREPARARSI ALLA BREXIT (riservato agli operatori economici)


Il 29 marzo 2017, il Regno Unito ha notificato al Consiglio europeo l'intenzione di lasciare l'Unione europea.

A meno che l’accordo di recesso concordato nel novembre 2018 venga ratificato con un periodo di transizione al 31 dicembre 2018, ore 00: 00 (CET) o che il Consiglio europeo, all’unanimità e d'intesa con il Regno Unito, non decida che i trattati cessino di essere applicati in una data successiva (secondo l’articolo 50, paragrafo 3 del Trattato sull’UE), tutto il diritto dell'Unione europea (inclusa la legislazione primaria e secondaria) cesserà di essere applicato al Regno Unito a partire dal 30 marzo 2019, ore 00: 00h (CET) ("data di recesso").

Il Regno Unito diventerà quindi un Paese terzo e non sarà più membro dell'Unione europea.

In tale contesto, la Commissione europea ha pubblicato due Comunicazioni sul tema “Prepararsi al recesso del Regno Unito dall’Unione europea il 30 marzo 2019” (COM(2018) 556 final/2 e COM(2018)880 final) e più di settanta notifiche agli operatori di settore che mirano a preparare cittadini e parti interessate al recesso del Regno Unito dall'UE e ne illustrano le conseguenze per una serie di politiche settoriali.

Anche le Agenzie decentrate dell'UE hanno pubblicato una serie di informazioni in relazione al recesso del Regno Unito dall'UE che coprono una varietà di settori (dai farmaci alle assicurazioni, dalle sostanze chimiche alla proprietà intellettuale).

Le Amministrazioni italiane, coordinate dalla Presidenza del Consiglio e in stretto raccordo con le Istituzioni UE, hanno identificato le misure di preparazione e di emergenza per prepararsi alla Brexit.

Secondo le Comunicazioni della Commissione, “iportatori di interessi e le amministrazioni nazionali e dell’UE devono prepararsi principalmente a due evenienze:

a) se l’accordo di recesso sarà stato ratificato prima del 30 marzo 2019 così da poter entrare in vigore a tale data, il diritto dell’Unione cesserà di applicarsi nei confronti del Regno Unito e al suo interno il 1 gennaio 2021, ossia trascorso un periodo transitorio di 21 mesi i cui termini sono stabiliti nell’accordo di recesso;

b) […]se le due parti non avranno ratificato in tempo l’accordo di recesso, non vi sarà alcun periodo transitorio e il diritto dell’UE cesserà di applicarsi nei confronti del Regno Unito e al suo interno il 30 marzo 2019 (evenienza detta anche scenario di “nessun accordo” o del “precipizio”).

Anche nella migliore delle ipotesi, ossia se l’accordo di recesso sarà stato ratificato e nel corso del periodo transitorio sarà concluso un accordo sulle relazioni future, il rapporto del Regno Unito con l’Unione non sarebbe comunque un rapporto da Stato membro: il Consiglio europeo ha ribadito sistematicamente che un paese terzo non può vantare gli stessi diritti e godere degli stessi vantaggi di uno Stato membro. È pertanto della massima importanza prepararsi a una realtà in cui il Regno Unito sarà un paese terzo, anche nello scenario che provocherà meno perturbazioni”.

Le notifiche, informazioni e comunicazioni sono disponibili e in aggiornamento al seguente collegamento e si invitano tutte le parti interessate a prenderne attenta visione:

- Sito della Commissione europea, sezione Brexit preparedness

Di seguito la nota di sintesi della Commissione europea per le imprese:

- Sette cose che le imprese dell’UE a 27 devono sapere per prepararsi alla Brexit

Comunicazione sul tema “Prepararsi al recesso del Regno Unito dall’Unione europea il 30 marzo 2019: un piano d'azione per ogni evenienza” (COM(2018) 880 final)

 

Gli avvisi agli operatori della Commissione europea sulle conseguenze del recesso del Regno Unito dall'UE sono disponibili al seguente indirizzo: AVVISI AGLI OPERATORI.


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