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Italy at Frieze 2022

 

Italy at Frieze è un’iniziativa avviata nel 2019 per celebrare e promuovere l’arte italiana a Londra in occasione della settimana Frieze London.

Per l’edizione 2022, quattordici gallerie partecipanti a Frieze London e Frieze Masters hanno esibito in esclusiva nei saloni dell’Ambasciata, in una mostra collettiva intitolata In Piena Crisi: Frontiers of Italian Art curata dalla storica dell’arte e curatrice Sofia Gotti, di Cambridge University, consistente in una occulata selezione di opere d’arte italiana del dopoguerra e contemporanea. Gli artisti le cui opere sono state esibite e le gallerie che hanno concesso i prestiti delle opere, sono: Lucia Marcucci (Galleria Frittelli Arte Contemporanea), Mimmo Rotella (Robilant + Voena), Armando Testa (Galleria Continua), Carla Accardi (Tornabuoni Art), Dadamaino (Galerie Knoell), Greta Schödl (Richard Saltoun Gallery), Jem Perucchini (Corvi-Mora), Leonor Fini (Galleria Tommaso Calabro), Francesco Vezzoli (Galleria Franco Noero), Marinella Senatore (Mazzoleni), Adelaide Cioni (P420), Lucia Pescador (Apalazzo Gallery), Giorgio Andreotta Calò (Sprovieri) e Giulio Paolini (Cardi Gallery).

“Italy at Frieze” ha compreso una mostra-evento che si è svolta la sera del 13 ottobre e un ciclo di quattro talk connessi all’arte contemporanea in più declinazioni, realizzato in collaborazione con Illycaffè che ha celebrato, fra l’altro, il trentesimo anniversario della illy Art Collection.

Il primo, che ha avuto luogo mercoledì 12 ottobre, intitolato “Art to Business at Freize: celebrating 30 years of beauty with the illy Art Collection”, è stato moderato dalla consulente d’arte e curatrice Rubina Romanelli, con la partecipazione di Carlo Bach, Art Director, illycaffe, dell’artista Pascale Martine Tayou, autore delle rinomate tazzine da caffè decorate in occasione del 30mo anniversario dell’illy Art Collection.

Venerdi 14 ottobre si è svolto il secondo talk, “Art as an Asset: Decoding today’s art market”, parte del ciclo “Italy for Innovation” dell’ambasciata, che ha trattato il tema dell’arte come commodity e rifugio per gli investimenti, soprattutto nei momenti d’instabilità finanziaria. Hanno partecipato al panel: Pietro Tomassoni, fondatore Artvisor; Alessandro Fiorotto, Managing director, Gurr Johns Capital; Alexander Estorick, Editor-in-Chief, Right Click Save; Micol Ap, fondatrice e AD, VerticalCrypto Art e in qualità di moderatrice, Carolina Mostert, Senior Specialist Writer & Project manager, Sotheby’s. Questo evento è stato reso possibile grazie anche alla collaborazione di Artvisor.

Più tardi, lo stesso giorno, ha avuto luogo “In piena crisi: italianity and transnationalism” un talk che ha ripreso il titolo della mostra e rivolto l’attenzione alla complessa questione dell’identità nazionale e del concetto di essere definiti quali “italiani” in un mondo in cui il concetto dell’appartenenza a un paese è tema di dibattito. La curatrice della mostra, Sofia Gotti, ha moderato la conversazione alla quale hanno partecipato l’artista Jem Perrucchini e Alessio Antoniolli, direttore di Gasworks.

Nella mattina di sabato 15 ottobre, il quarto e ultimo talk, “Sisterhood is Still Powerful”, anche esso moderato da Sofia Gotti, ha esplorato il tema del ruolo delle donne nel mondo dell’arte. Sono intervenute l’artista Adelaide Cioni e la curatrice Joana PR Neves.