﻿{"id":2018,"date":"2023-10-13T14:00:55","date_gmt":"2023-10-13T12:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/amblondra.esteri.it\/?page_id=2018"},"modified":"2025-06-03T11:56:43","modified_gmt":"2025-06-03T09:56:43","slug":"piante-e-prodotti-vegetali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/amblondra.esteri.it\/it\/italia-e-regno-unito\/diplomazia-economica\/ufficio-delladdetto-agroalimentare\/i-nuovi-controlli-sulle-importaznioni-di-prodotti-agri-food-nel-regno-unito\/piante-e-prodotti-vegetali\/","title":{"rendered":"Border Target Operating Model: piante e prodotti vegetali"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><em>Ultimo aggiornamento 03\/06\/2025<\/em><\/p>\n<p>Il modello BTOM prevede anche per le piante ed i prodotti vegetali una categorizzazione in alto, medio e basso rischio, in base alla quale saranno o non saranno effettuati i controlli alle frontiere, mentre alcune merci non saranno ammesse a priori, fatte salve eventuali deroghe.<\/p>\n<p>Di seguito, il link diretto al sito Department for Environment Food &amp; Rural Affairs (DEFRA) con la categorizzazione in base al rischio delle piante e dei prodotti vegetali <a href=\"https:\/\/planthealthportal.defra.gov.uk\/trade\/imports\/target-operating-model-tom\/tom-risk-categorisations#Medium\">LINK<\/a><\/p>\n<p><strong><u>Alto rischio<\/u><\/strong>: Sono incluse tutte le piante da impianto, le patate, le macchine agricole usate, semi<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, parti di pianta di conifere, legno<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> e corteccia di determinate specie<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Necessitano di pre-notifica, certificato fitosanitario e subiscono controlli documentali nel 100% dei casi. I controlli d\u2019identit\u00e0 e fisici avverranno, nel 100% dei casi, per le piante da impianto da legno e per produzione commerciale; in una percentuale del 30%, per le piante da impianto non da legno e destinate alla vendita come piante da esterno; nel 5% dei casi se, invece, tali piante sono destinate alla vendita per interno.<\/p>\n<p>Le ispezioni per tale categoria di piante, che prima del 30 aprile 2024, avvenivano presso il luogo di destinazione, vengono eseguite presso i Border Control Posts (BCP) o Control Point (CP) autorizzati.<\/p>\n<p><strong><u>Medio rischio<\/u><\/strong>: si dividono in MEDIO RISCHIO A che necessitano di pre-notifica e certificato fitosanitario, e MEDIO RISCHIO B che richiedono solo il certificato fitosanitario.<\/p>\n<p><strong>MEDIO RISCHIO A:<\/strong> riguardano le parti di piante, esclusi frutti e semi, di determinate specie (Betula sp., Cryptocoryne\u202fsp, Fraxinus sp, Hygrophila\u202fsp, Juglans sp, Pterocarya sp, Solanum lycopersicum, Solanum melongena, Ulmus davidiana, Vallisneria\u202fsp, Zea mays, Ipomoea sp, Solanaceae), alcuni fiori recisi (Orchidaceae, Dendranthema, Dianthus, Gypsophila, Solidago).<\/p>\n<p>Dal 1 febbraio 2027 anche i seguenti prodotti ortofrutticoli: Apium graveolens\u202f, Eryngium\u202fsp., Limnophila sp., Manihot esculenta, Momordica\u202fsp, Ocimum\u202fsp, Spinacia oleracea, Solanaceae, Vitis\u202fsp., Zea mays, Vitis L. Ortaggi a radice e tubercoli della Solanum tuberosum.<\/p>\n<p><strong>MEDIO RISCHIO B:<\/strong> dal 1 febbraio 2027 vi rientreranno i seguenti prodotti ortofrutticoli: Cydonia sp. \u00a0Prunus sp, Asparagus officinalis L.<\/p>\n<p>In sostanza, i prodotti ortofrutticoli importati dall&#8217;UE, classificati in medio rischio A e medio rischio B, sono trattati come merci a basso rischio fino al 31 gennaio 2027. Ci\u00f2 vuol dire che, grazie ad una misura di semplificazione temporanea, non sono attualmente soggetti a controlli, al pagamento di imposte collegate, ed entrano solo con la documentazione commerciale ai fini della tracciabilit\u00e0. Cessato questo \u201c<em>easement period<\/em>\u201d, le ispezioni fisiche sugli ortofrutticoli a rischio medio saranno effettuate presso un posto di controllo frontaliero (BCP) o un punto di controllo (CP), allineando i requisiti dell&#8217;UE alle disposizioni esistenti per i controlli provenienti dal resto del mondo (ROW). Va, tuttavia, precisato che tale data \u00e8 stata posticipata pi\u00f9 volte ed \u00e8 verosimile che l\u2019effettiva implementazione non avvenga nemmeno nel 2027 se l\u2019accordo fitosanitario tra UE e UK, annunciato il 19 maggio 2025, verr\u00e0 siglato.<\/p>\n<p>In generale, per i prodotti vegetali a medio rischio provenienti dall\u2019UE, i controlli documentali, d\u2019identit\u00e0 e fisici avvengono nel 3% dei casi (5% per il resto del mondo), tuttavia, tali percentuali di controllo sono soggette a verifica sulla base di un piano di sorveglianza del rischio fitosanitario.<\/p>\n<p><strong><u>Basso rischio<\/u><\/strong>: tutte le piante che non ricadono nelle precedenti classi di rischio sono identificate con rischio basso per cui non subiranno nessun controllo, non richiedono alcun certificato e nemmeno la pre-notifica ma solo la documentazione commerciale.<\/p>\n<p>La maggior parte dei prodotti ortofrutticoli provenienti dai paesi UE, sono stati deregolamentati, ossia classificati come rischio basso. Si tratta della maggior parte dei frutti (mele, fragole, avocado, pere, frutti di bosco) e molti ortaggi (es. cicoria, rafano, barbabietola, ravanello, manioca, carota, zenzero, patate dolci, barbabietola da zucchero, curcuma).<\/p>\n<p>Gli esportatori UE, prima della partenza delle merci a medio e alto rischio, dovranno contattare l\u2019autorit\u00e0 competente del proprio paese affinch\u00e9 un ispettore fitosanitario locale possa emettere il certificato fitosanitario. Tale certificato sar\u00e0 notificato all\u2019importatore britannico ed attesta che la pianta o il prodotto vegetale \u00e8 stato ufficialmente ispezionato, soddisfa i requisiti d\u2019importazione della Gran Bretagna ed \u00e8 esente da parassiti e malattie.<\/p>\n<p>Gli esportatori dall\u2019UE, in collaborazione con gli importatori britannici, individueranno la miglior via d\u2019ingresso della merce ad alto rischio.<\/p>\n<p>I CONTROLLI ALLA FRONTIERA potranno essere eseguiti attraverso:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Border Control Posts (BCP<\/strong>): ispezione effettuata da un addetto della Animal and Plant Health Agency (APHA) alla frontiera.<\/li>\n<li><strong>Control Posts (CP): <\/strong>ovvero punti di controllo in zone interne, dove le merci vengono spostate sotto controllo doganale e l\u2019ispezione viene effettuata da un addetto della APHA. Gli importatori possono fare richiesta per essere autorizzati come punti di controllo in modo che le ispezioni siano effettuate presso le proprie strutture. Devono dimostrare di essere dotati di strutture e attrezzature adeguate a garantire la biosicurezza, consentire i controlli e soddisfare i requisiti di salute e sicurezza in linea con la legislazione britannica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sia i BCP che i CP operano sotto supervisione della Custom agency. Ai seguenti link \u00e8 possibile accedere alla <a href=\"https:\/\/planthealthportal.defra.gov.uk\/trade\/imports\/imports-from-the-eu\/bcpscpspods\/bcp-locations-and-map\/\">mappa<\/a> e alla <a href=\"https:\/\/planthealthportal.defra.gov.uk\/trade\/imports\/imports-from-the-eu\/bcpscpspods\/bcp-locations-and-map\/\">lista<\/a> dei BCPs e dei CPs per le importazioni di piante e prodotti vegetali.<\/p>\n<p>La frequenza delle ispezioni pu\u00f2 essere modificata, su decisione del UK Plant health risk group, se emergono minacce alla biosicurezza e alla salute pubblica, a seguito dell\u2019azione continua di monitoraggio e sorveglianza sui prodotti importati. Ancora in fase di valutazione \u00e8 la rimozione di controlli per piccole quantit\u00e0 destinate ad uso personale e non a scopi commerciali.<\/p>\n<p>\u00c8 prevista la possibilit\u00e0 di delegare i controlli a soggetti privati, secondo lo schema Authorised Operator Status, purch\u00e9 questi dimostrino la presenza di personale formato, strutture adeguate e designate come CP, nonch\u00e9 sistemi di controllo interno. Gli operatori che soddisfano tali requisiti ed abbiano seguito un percorso di formazione condotto dall\u2019Autorit\u00e0 competente britannica, possono ottenere l\u2019autorizzazione ad eseguire autonomamente i controlli, su delega concessa dell\u2019Animal and Plant Agency e SASA (per la Scozia) e loro supervisione. Tale schema \u00e8 iniziato con una fase pilota a partire da giugno 2024 e gli operatori interessati possono fare richiesta di partecipazione.<\/p>\n<p>TRANSITO: per il transito di piante e prodotti delle piante attraverso la Gran Bretagna, non \u00e8 richiesta la pre notifica tramite IPAFFS. Resta valido l\u2019obbligo di una dichiarazione firmata che i beni sono sotto transito fitosanitario e imballati in modo da non comportare rischio di diffondere patologie.<\/p>\n<p>Di seguito le istruzioni per un corretto imballaggio ed etichettatura delle piante e prodotti delle piante per facilitare le ispezioni alla frontiera <a href=\"https:\/\/planthealthportal.defra.gov.uk\/trade\/imports\/imports-from-the-eu\/bcpscps\/import-scenario-guidance-for-packaging-and-loading-best-practice\/\">Import Scenario Guidance for Packaging and Loading Best Practice &#8211; UK Plant Health Information Portal<\/a><\/p>\n<p>Altre informazioni in italiano sono disponibili ai seguenti link <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/publications\/border-target-operating-model-information-leaflets-for-businesses.it\">Border Target Operating Model: opuscoli informativi per le imprese &#8211; GOV.UK (www.gov.uk)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Semi di: Allium cepa, Allium porrum, Brassica napus, Brassica rapa, Capsicum sp, Castanea sp, Glycine max, Helianthus annuus, Linum usitatissimum, Medicago sativa, Phaseolus vulgaris, Phaseolus cocineus, Pinus sp, Pisum sativum, Prunus sp., Pseudotsuga menziesii, Rubus sp., Sinapis alba, Solanum lycopersicum, Solanum tuberosum (semi di patata), Vicia faba, Zea mays.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Legno di: Acer, Aesculus sp, Alnus sp, Betula sp, Carpinus, Conifere (Pinales) escluso il legno senza corteccia, Cercidiphyllum sp, Corylus sp, Fagus sp, Fraxinus sp, Koelreuteria sp, Conifers (Pinales), Platanus sp, Populus sp, Prunus sp, Salix sp, Tilia sp, Ulmus sp, Juglans sp, Pterocarya sp, Castanea sp (escluso legno privo di corteccia).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Corteccia di: Castanea sp, Conifere (Pinales), Fraxinus, Juglans, Pterocarya, Ulmus davidiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Ultimo aggiornamento 03\/06\/2025 Il modello BTOM prevede anche per le piante ed i prodotti vegetali una categorizzazione in alto, medio e basso rischio, in base alla quale saranno o non saranno effettuati i controlli alle frontiere, mentre alcune merci non saranno ammesse a priori, fatte salve eventuali deroghe. 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