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COVID-19 - Avviso per i cittadini italiani nel Regno Unito

Date:

03/17/2020


COVID-19 - Avviso per i cittadini italiani nel Regno Unito

(aggiornato 31.03.2020)

SITUAZIONE NEL REGNO UNITO

  • Situazione sanitaria

A questo link (e ai link a loro volta contenuti nella pagina) si possono trovare informazioni aggiornate sulla situazione nel Regno Unito e su cosa fare nel caso in cui si presentino sintomi della malattia. Chiunque attualmente si trovi o giunga nel Regno Unito è tenuto ad auto isolarsi per sette giorni nel caso in cui manifestino sintomi come febbre o tosse, mentre nel caso in cui si conviva con altri il periodo di autoisolamento è di quattordici giorni dal momento in cui la prima persona presenta sintomi.

Per categorie particolarmente vulnerabili (chi abbia ricevuto donazioni di organi; alcune tipologie di pazienti con patologie oncologiche; pazienti con patologie respiratorie severe; pazienti a maggior rischio di infezioni perché con con malattie rare, con problemi metabolici o immunodepressi; gravidanze accompagnate da problemi cardiaci congeniti o acquisiti), il governo britannico invita ad auto isolarsi presso la propria abitazione per 12 settimane, potendosi avvalere, se necessario, di un servizio dedicato di consegne a domicilio di cibo e farmaci.

Si ricorda che i cittadini europei che risiedono stabilmente nel Regno Unito hanno diritto alla medesima tutela sanitaria gratuita garantita ai cittadini britannici. Le cure sono previste – in caso di emergenza – anche per i cittadini europei che si trovino temporaneamente sul territorio britannico.

La Società dei Medici italiani nel Regno Unito, in collaborazione col Consolato Generale d’Italia a Londra, ha predisposto un elenco di risposte alle domande più frequenti sul COVID-19.

In collaborazione con la clinica italiana Dottore London e l’Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), è stato attivato un servizio di consulenza dedicato a coloro che si trovino in condizioni mediche precarie: info@dottorelondon.com 

  • Misure di distanziamento sociale

Dal 24 marzo, il primo ministro Johnson ha annunciato l’obbligo di rimanere presso la propria abitazione (eccetto per acquisti di cibo e farmaci, per una sessione giornaliera di esercizio fisico all’aperto non accompagnati e per recarsi al lavoro se la presenza fisica è necessaria), la chiusura dei locali pubblici (eccetto negozi di alimentari, supermercati, farmacie, banche e alcune altre tipologie e il divieto di assembramento per più di due persone in luoghi pubblici.

Queste restrizioni hanno una durata provvisoria di tre settimane e ad esse verrà dato seguito se necessario con l’imposizione di multe e con istruzioni alla polizia di disperdere assembramenti.

I trasporti pubblici britannici rimangono funzionanti, seppure con chiusura di alcune stazioni nell’area di Londra ed una riduzione della frequenza dei trasporti regionali, ma il governo britannico invita a “evitare spostamenti non essenziali”.

A chi dovesse recarsi in aeroporto o stazione per spostamenti imprescindibili si suggerisce di esibire passaporto e biglietto aereo/ferroviario in caso di eventuali controlli.

  • Misure economiche

Il governo britannico ha annunciato una serie di misure per proteggere gli affittuari in relazione alle conseguenze del COVID-19, nonché altre misure a sostegno dell'economia, consultabili su questa pagina.

ADEMPIMENTI PER CHI RIENTRA IN ITALIA

Per chi avesse necessità di rientrare in Italia dall’estero per i motivi consentiti dal DPCM 22 marzo (si presti al riguardo attenzione alla sezione successiva), a seguito dell’ordinanza del 28 marzo 2020 del Ministero della Salute di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sarà necessario esibire, già al momento dell’imbarco, una specifica autodichiarazione.

Per gli spostamenti in Italia rimarrà valido il modello di autodichiarazione del Ministero dell’Interno, aggiornato il 26 marzo.

Rinviamo, per maggiori dettagli al riguardo, ai chiarimenti forniti dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

Qualora si programmi di rientrare, si suggerisce di dotarsi di un dispositivo di protezione individuale (come una mascherina chirurgica) in previsione del viaggio.

Il rientro in Italia non va segnalato a questa Ambasciata né al Ministero degli Esteri, ma all’Autorità sanitaria (ASL) della località di destinazione finale una volta rientrati in Italia, rispettando l’obbligo di isolamento fiduciario con sorveglianza attiva per 14 giorni (Art. 1 DM MIT – Min. Salute n. 120/2020). Il decreto si applica a tutte le persone in entrata in Italia, tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche. La sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia.

L'isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall'interessato.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.

In deroga a quanto sopra, esclusivamente per comprovate esigenze lavorative e per un tempo non superiore alle 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, le persone fisiche in entrata in Italia tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale sono tenute a presentare una dichiarazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale attestino di entrare esclusivamente per la predetta esigenza lavorativa.

È possibile andare a prendere chi arriva dall’estero: è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di "assoluta urgenza", che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell'interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca.

Ulteriori informazioni sulle misure in atto sono disponibili sulla pagina dedicata alle domande frequenti sul sito del governo.

Invitiamo inoltre a verificare eventuali adempimenti con le competenti autorità delle Regioni ove si intende far rientro. Una lista parziale include la Sardegna (autorizzazione da richiedere compilando online questo modulo e avendo già un valido titolo di viaggio), la Sicilia (ordinanza regionale n. 5/2020) e la Calabria (ordinanza regionale n. 15/2020).

COME E IN QUALI CASI SI PUÒ RIENTRARE IN ITALIA

Si attira l’attenzione sul fatto che, a seguito dell’introduzione del DPCM 22 marzo 2020, gli spostamenti in Italia sono consentiti solo per motivi di assoluta urgenza, di salute o comprovate esigenze lavorative. Gli spostamenti per situazioni di necessità sono consentiti solo all’interno dello stesso comune, come previsto dall’art. 1, comma 1, lett. a) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020  e art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020.

Tali motivi vanno dichiarati sotto la propria responsabilità individuale (si rimanda alla sezione precedente per gli appositi moduli).

Chiediamo la collaborazione di tutti per consentire il rientro a chi ne ha effettivo ed impellente bisogno, nel rispetto delle misure di contenimento del virus in atto nel nostro paese.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha fornito alcuni importanti chiarimenti al riguardo:

I cittadini italiani all’estero o gli stranieri residenti in Italia possono far rientro in Italia, se il rientro è un'urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). È ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).

All'arrivo in Italia vi saranno controlli sanitari e verifiche da parte delle autorità di Polizia.

Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile. Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l'autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Per il modulo di autocertificazione si rimanda alla sezione precedente.

Si suggerisce di portare con sé prova della propria provenienza estera (ad esempio carta d'imbarco, biglietto Eurotunnel) da presentare, in sede di controllo di Polizia, insieme al modulo di autodichiarazione, per proseguire il viaggio fino al proprio domicilio italiano.

Come indicato nella precedente sezione, chi rientra in Italia dovrà comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio ed è sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni.

Chi ha necessità di rientrare in Italia ha, attualmente, le seguenti opzioni:

• Voli aerei diretti

In questo momento, è soltanto Alitalia ad operare un collegamento diretto con l’Italia sulla tratta Londra Heathrow - Roma Fiumicino.

Invitiamo a verificare costantemente la disponibilità di biglietti e/o nuovi voli dal Regno Unito sulla pagina dedicata del sito web Alitalia.

Alitalia ha diffuso le seguenti informazioni per chi vola entro il 31 maggio: “A causa dell’altissimo numero di telefonate, nello scusarci per le difficoltà riscontrate in queste ore per mettersi in contatto con i nostri operatori, invitiamo i passeggeri a non chiamare il Call Center se non devono viaggiare nei prossimi 3 giorni.”

• Voli aerei con scalo

NB: la disponibilità di voli con scalo resta passibile di cambiamenti, attualmente assai frequenti, sulla base delle disposizioni assunte dalle autorità dei Paesi di transito. Diversi Paesi europei consentono il transito a patto che si sia in grado di esibire all’arrivo un valido titolo di viaggio per l’Italia.

I motori di ricerca Skyscanner e Google flights offrono la possibilità di controllare in tempo reale la disponibilità di voli per l’Italia, con uno o più scali.

Ryanair ed EasyJet hanno annunciato che un'ulteriore riduzione dei propri voli avrà effetto a partire dal 24 marzo, invitando laddove possibile ad anticipare anche voli già prenotati per evitare il rischio di successive cancellazioni dopo questa data.

• Rientro in treno

È possibile raggiungere Parigi con treno Eurostar secondo il calendario presente sul sito e proseguire per l’Italia con aereo, treno (via Nizza o Marsiglia) o altro mezzo.

Alitalia offre da Parigi, Marsiglia e Nizza voli diretti a Roma Fiumicino.

Per transitare in Francia è fondamentale esibire l’apposita autodichiarazione che attesti uno dei motivi indicati dalle Autorità francesi. Il modulo è scaricabile qui.

• Rientro in auto

Hertz e Europcar consentono – alla data del 20 marzo, soggetto a variazioni – di noleggiare un’auto nel Regno Unito e riconsegnarla in Italia ed il servizio Eurotunnel Le Shuttle per l’attraversamento in auto della Manica è regolarmente attivo (20/03). Si ricorda che per transitare in Francia è necessaria apposita autodichiarazione che attesti uno degli specifici motivi per i quali le Autorità francesi consentono il transito (v. sopra).

• Rientro con trasporto marittimo

Al momento è possibile raggiungere la Francia attraverso il collegamento marittimo Dover - Calais. Per il resto dell’itinerario, si vedano sopra le indicazioni sulla Francia.

• In casi di scalo o transito in altro Paese

In caso di scalo o transito è, in generale, importante essere muniti di documentazione che attesti l’intenzione al rientro, come per esempio con una prenotazione per la tratta successiva del viaggio.

Si segnala che alcuni Stati Membri dell'UE hanno temporaneamente reintrodotto controlli alla frontiera all'interno dell'area Schengen. Per aggiornamenti, si consiglia di verificare la pagina della Commissione Europea.

Per transito all'interno dell'Unione Europea, si raccomanda di verificare costantemente la situazione all'interno dei pagine web relative all'emergenza Corona virus dei singoli Stati Membri e sul sito www.viaggiaresicuri.it.

• In caso di cancellazioni aeree

In caso di volo cancellato, si suggerisce di mettersi in contatto con la compagnia aerea verificando lo stato del volo e richiedendo la riprotezione sulla stessa tratta in data differente o su tratte alternative. In caso negativo, si dovrà verificare un itinerario alternativo.

Suggeriamo inoltre di prendere visione delle norme europee sulla protezione dei passeggeri all'interno dell'Unione Europea.

In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo ambasciata.londra@esteri.it

 


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