Londra, 23 gennaio 2026 – Si è conclusa la trentesima edizione del Seminario di Venezia per la stampa britannica, prestigioso evento di diplomazia pubblica organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Londra.
Il Seminario è un appuntamento annuale, avviato nel 1996, ed affermatosi come una delle piattaforme di public diplomacy più longeve e autorevoli di tutta la rete diplomatico – consolare italiana, punto di riferimento per il dialogo tra media britannici e istituzioni, imprese, finanza, mondo della ricerca e della cultura italiani.
L’edizione del trentennale si è articolata in tre giornate, dal 15 al 18 gennaio. La tappa a Roma ha segnato un momento di straordinario rilievo istituzionale: per la prima volta, infatti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato i giornalisti britannici partecipanti al Seminario nel corso di un’udienza ufficiale al Quirinale. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha sottolineato il ruolo fondamentale della libertà di stampa quale pilastro della democrazia, sottolineando l’eccellente rapporto di amicizia e collaborazione tra Italia e Regno Unito.
I partecipanti si sono poi trasferiti con il treno dell’alta velocità di FS International che ha messo a disposizione delle carrozze dedicate, a Venezia – città che ha sempre ospitato i lavori del Seminario. Qui, nella suggestiva cornice di Palazzo Cavalli Franchetti affacciato sul Canal Grande, si sono svolte due giornate di lavori inaugurate dall’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Inigo Lambertini. “Quest’anno celebriamo il 30° anniversario del Seminario, la più importante iniziativa di diplomazia pubblica della rete diplomatica italiana nel mondo”, ha sottolineato, descrivendo il convegno come “un formato unico che riunisce rappresentanti del Governo italiano e delle istituzioni pubbliche, giornalisti britannici e italiani e i vertici delle più grandi aziende italiane, per discutere temi di attualità e priorità politiche, economiche, finanziarie e culturali”.
L’edizione 2026, infatti, ha riunito un parterre eccezionalmente ampio e qualificato di relatori. Alla sessione inaugurale sono intervenuti Alessandro Cattaneo, Presidente del Gruppo di amicizia parlamentare Italia–Regno Unito, il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti Andrea Rinaldo, il Presidente della Biennale, Pierangelo Buttafoco e il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, la quale ha evidenziato l’obiettivo strategico di un modello di turismo sostenibile e diffuso in tutto il territorio della penisola.
Il convegno, che si svolge a porte chiuse secondo la Chatham House Rule, ha garantito un clima di fiducia e apertura, favorendo confronti franchi e approfonditi sulle principali sfide geopolitiche, economiche, infrastrutturali, tecnologiche e culturali del nostro tempo. Il Venice Seminar ha offerto così alla stampa britannica un accesso privilegiato a informazioni di prima mano sulle priorità e strategie politiche dell’Italia, rafforzando al contempo la comprensione del ruolo del Paese nello scenario internazionale.
Hanno preso parte ai lavori autorevoli rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Banca Finint e SAVE Group, Italgas, Prysmian, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato International, Leonardo, Mundys, Eni, FiberCop, Reply, Legance e ICE. La qualificata partecipazione di relatori delle maggiori realtà finanziarie ed economiche del paese ha confermato l’interesse verso il dialogo con gli opinion leader delle principali testate britanniche e l’importanza di promuovere la visione strategica dell’Italia nel Regno Unito e nei mercati internazionali.
I panel hanno riguardato il ruolo geopolitico delle infrastrutture critiche, aperto dall’intervento dell’Ing. Pellegrini, responsabile della struttura tecnica del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti; il turismo sostenibile e l’arte dell’ospitalità italiana; il quadro macroeconomico e finanziario con una presentazione del Direttore Generale del Tesoro Barbieri Hermitte; l’intelligenza artificiale e il futuro del giornalismo con contributi della Direttrice del Reuters Institute for the Study of Journalism – University of Oxford Mukherjee e dei direttori di Wired Italia, Zorloni e de Il Foglio, Cerasa. Il Seminario si è chiuso con l’intervento del Professor Giulio Tremonti, Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, che ha offerto una riflessione sul contesto geopolitico internazionale.
Accanto ai lavori, il programma ha valorizzato anche la dimensione culturale, con eventi esclusivi come la visita in notturna alla Basilica di San Marco, con l’accoglienza del Patriarca Mons. Moraglia, la cena di gala alla Biennale di Venezia e l’aperitivo conclusivo presso la Biblioteca Nazionale Marciana, durante il quale è stato servito Bridge of Senses, un cocktail creato appositamente per la trentesima edizione del Seminario da Campari, che unisce armoniosamente ingredienti italiani e britannici.
A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno visitato le Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, sito Patrimonio UNESCO. La storica cantina Astoria Wines e il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG hanno offerto un tour enogastronomico per valorizzare le eccellenze del Made in Italy e raccontare l’impegno e la passione delle aziende del territorio.
Nel suo trentesimo anniversario, il Venice Seminar for the British Press si è confermato un’iniziativa di successo della diplomazia pubblica italiana, capace di promuovere il dialogo con il Regno Unito e trasmettere l’immagine di un’Italia dinamica, innovativa, orientata al futuro.
