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COVID-19 - Avvisi

Data:

17/03/2020


COVID-19 - Avvisi

Aggiornamento 05.05.2021

 

SPOSTAMENTI TRA REGNO UNITO E ITALIA FINO AL 15 MAGGIO

Gli spostamenti da/per il Regno Unito sono regolati dal DPCM 2 marzo 2021dall'Ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute  e dall’Ordinanza 16 aprile 2021, la cui validità è prorogata fino al 15 maggio 2021 (ordinanza del Ministro della Salute 29 aprile 2021).

Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il Regno Unito è incluso, dal 7 aprile, nell’elenco “C” di Paesi.

Per la normativa italiana non sono previsti specifici motivi per l’ingresso in Italia per chi abbia soggiornato o transitato in questi paesi nei 14 giorni precedenti.

Si attira l’attenzione sulle disposizioni britanniche per i viaggi all’estero, nonché sulle disposizioni valide per gli spostamenti sul  territorio italiano, in particolare nelle e fra le Regioni “rosse” o “arancioni”.

Fino al 15 maggio, chi nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Italia abbia soggiornato o transitato in UK, deve:

  1. Compilare un’autodichiarazione (verrà introdotto un modulo di localizzazione in formato digitale; l’autodichiarazione nel corrente formato potrà continuare a essere utilizzata solo in caso di impedimenti tecnologici, Art. 3 Ordinanza 16 aprile 2021)
  2. disporre del risultato negativo di un tampone (molecolare o antigenico), effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso; i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati da tale obbligo (art. 51 comma 8 dpcm 2 marzo 2021);
  3. Avvisare l’azienda sanitaria locale (ASL) competente del proprio ingresso in Italia, anche nei casi di eccezione agli obblighi di tampone e quarantena (si veda in calce);
  4. sottoporsi a 5 giorni di quarantena (indipendentemente dall'esito del test);
  5. ed effettuare un secondo tampone al termine dei 5 giorni.

Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati, anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale (art. 1, co. 1., lett. a dell’Ordinanza 30 marzo 2021). Per la normativa italiana, chi non dispone del risultato negativo di un test al momento dell'ingresso deve sottoporsi alla quarantena di 14 giorni (ma attenzione: molte compagnie aeree non permettono l'imbarco senza il tampone negativo).

ECCEZIONI ALL’OBBLIGO DI TEST E/O ISOLAMENTO FIDUCIARIO CON SUCCESSIVO TEST

Con l’Ordinanza 16 aprile 2021 del Ministro della Salute, la disciplina relativa alle esenzioni ha subito alcune, importanti modifiche. Di seguito, sono elencate le categorie che beneficiano di esenzioni complete o parziali. L’elenco delle categorie esentate non segue un ordine alfabetico, le lettere che lo caratterizzano fanno riferimento all’elenco contenuto all’art. 51 comma 7 del DPCM 2 marzo 2021, cui si riferisce anche l’Ordinanza del 16 aprile.

I. ESENZIONE COMPLETA: Eccezioni agli obblighi di test nelle 48 ore precedenti l’arrivo, isolamento e test successivo

Fermo restando l’obbligo di compilazione dell’autodichiarazione o del formulario digitale di localizzazione e in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti e quarantena di cinque (5) giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano:

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco;

f) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

g) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

l) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.


II. ESENZIONE PARZIALE: Obbligo di test nelle 48 ore precedenti l’arrivo ma esenzione dagli obblighi di isolamento e successivo test.

L'Ordinanza 16 aprile 2021 introduce l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti, in caso di ingresso/soggiorno/transito da Paesi dell’Elenco C, per:

i) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

n) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni

Tali categorie continuano ad essere esentate dagli obblighi di quarantena e test al termine della quarantena. Rimane l’obbligo di compilare il formulario digitale di localizzazione o l’autodichiarazione.


III. ESENZIONE PARZIALE: Con riferimento alla lettera h) dell’art. 51, comma 7 del DPCM 2 marzo 2021, i cittadini e i residenti degli Stati e territori
di cui agli elenchi A, B, C (come il Regno Unito) e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro oltre le 120 ore (in provenienza da Paesi in elenco D o E, tranne Brasile), devono sottoporsi comunque ad un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia, ma non sono soggetti all’isolamento di dieci (10) giorni e successivo test. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C, devono anche sottoporsi a una quarantena di cinque (5) giorni e successivo test. Rimane, anche in questo caso, l’obbligo di compilare il formulario digitale di localizzazione o l'autodichiarazione.

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena (o ad effettuare il tampone), nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione. Si ribadisce che le compagnie aeree potrebbero comunque non permettere l’imbarco senza l’esito negativo di un tampone COVID-19.


SPOSTAMENTI VERSO IL REGNO UNITO
:

In base alla normativa italiana, dal 7 aprile il Regno Unito è nell’elenco “C” di paesi: non sono previsti particolari motivi per recarsi in UK, ma si raccomanda di prendere attenta visione delle disposizioni britanniche per gli ingressi da e per l’estero, riportate nel
relativo paragrafo in calce.

- Focus: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italdall’estero e cittadini stranieri in Italia (sito Farnesina)

- Questionario interattivo


VOLI/RIMBORSI/PRENOTAZIONI

Si segnala che i voli sono di tipo commerciale, pertanto i biglietti saranno acquistabili direttamente tramite le compagnie aeree e non attraverso Ambasciata o Consolato Generale, presso i quali non sono quindi previste liste di prenotazione. Per informazioni su rimborsi, cambi di biglietto o altre questioni relative al volo, consigliamo di rivolgersi alla compagnia aerea.

Situazione sanitaria

A questo link (e ai link a loro volta contenuti nella pagina) si possono trovare informazioni aggiornate sulla situazione nel Regno Unito e su cosa fare nel caso in cui si presentino sintomi della malattia.

Chiunque attualmente si trovi nel Regno Unito è tenuto ad auto isolarsi per dieci giorni nel caso in cui manifestino sintomi come febbre o tosse, mentre nel caso in cui si conviva con altri il periodo di autoisolamento è di quattordici giorni dal momento in cui la prima persona presenta sintomi (per informazioni sull’auto isolamento per quanti giungano in UK dall’estero si prega di consultare l’apposito paragrafo).

È previsto l’autoisolamento per categorie particolarmente vulnerabili (chi abbia ricevuto donazioni di organi; alcune tipologie di pazienti con patologie oncologiche; pazienti con patologie respiratorie severe; pazienti a maggior rischio di infezioni perché con malattie rare, con problemi metabolici o immunodepressi; gravidanze accompagnate da problemi cardiaci congeniti o acquisiti).

Si ricorda che i cittadini europei che risiedono stabilmente nel Regno Unito hanno diritto alla medesima tutela sanitaria gratuita garantita ai cittadini britannici. Le cure sono previste – in caso di emergenza – anche per i cittadini europei che si trovino temporaneamente sul territorio britannico.

La Società dei Medici italiani nel Regno Unito, in collaborazione col Consolato Generale d’Italia a Londra, ha predisposto un elenco di risposte alle domande più frequenti sul COVID-19.

In collaborazione con la clinica italiana Dottore London e l’Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), è stato attivato un servizio di consulenza dedicato a coloro che si trovino in condizioni mediche precarie: info@dottorelondon.com

Misure di distanziamento sociale

Il governo britannico ha annunciato la progressiva rimozione delle restrizioni relative al COVID-19 in cinque fasi, fornendo “date indicative” per i traguardi che vorrebbero marcare il ritorno alla normalità:

dall’08/03/21, riapertura di tutte le scuole e dei corsi universitari che richiedono presenza fisica, con test rapidi dell’intera popolazione scolastica ogni due settimane, e reintroduzione della possibilità di incontri all’aperto per fini ricreativi con una persona al di fuori del proprio nucleo domestico;

dal 29/03/21, sospensione dell’obbligo di rimanere presso la propria abitazione e possibilità di incontri all’aperto per gruppi composti di sei adulti o di due gruppi familiari (c.d. rule of six) e riapertura dei centri sportivi all’aperto;

dal 12/04/21, riapertura di negozi non essenziali, della ristorazione all’aperto e riapertura parziale di quelle strutture ricettive che consento l’uso da parte di singoli nuclei familiari senza l’accesso a spazi comuni;

non prima del 17/05/21, riapertura di della maggior parte dei luoghi di aggregazione (inclusi teatri e stadi, con limiti di capacità) e delle strutture alberghiere senza restrizioni, introduzione di un limite di 30 persone per i gruppi all’aperto e della possibilità per gruppi di 6 persone o due famiglie di incontrarsi in luoghi chiusi e possibile revoca delle restrizioni sui viaggi internazionali imposte dal Regno Unito ai residenti;

non prima del 21/06/21, rimozione delle restrizioni al numero massimo di partecipanti all’aperto ed in luoghi chiusi e riapertura delle discoteche.

La violazione delle restrizioni sul numero massimo di persone in assembramenti all’aperto
o al chiuso può portare all’uso della forza da parte della polizia per disperdere assembramenti, all’imposizione di multe (da £200 a £6400 per partecipanti ad assembramenti e di £10000 per gli organizzatori) o la possibilità di arresto e l’attivazione di procedimenti
criminali.

I trasporti pubblici britannici rimangono funzionanti, ma il governo britannico invita a limitare gli spostamenti non essenziali e ad osservare una distanza di sicurezza di due metri negli spostamenti. I viaggi da/per l’estero sono soggetti a misure restrittive (vedi sotto).

Viaggi da/per il Regno Unito - normativa britannica

Dall’08/03/21 e, salvo aggiornamenti, almeno fino al 30/06/2021, il governo britannico consente viaggi per l'estero solo per una serie limitate di ragioni (elencate in “Reasonable excuses to travel outside the United Kingdom”) e richiede ai viaggiatori in partenza dal Regno Unito una dichiarazione sulle finalità del viaggio del viaggio in forma cartacea o sullo schermo di un dispositivo elettronico, con multe fino a £5000 in caso di inadempienza.

Il governo britannico richiede ai viaggiatori in arrivo nel Regno Unito di osservare tre adempimenti:

1) presentare il risultato negativo di un test COVID-19di un test COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti al giorno della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico (si veda di seguito);

2) compilare un formulario online (“travel locator form”) nei due giorni precedenti la partenza;

3) osservare un isolamento cautelare di 10 giorni (riducibili a 5 attraverso il test-to-release scheme) presso un luogo di propria scelta, sottoponendosi (per gli arrivi a partire dal 15 febbraio) a test COVID-19 in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo.

Sempre dal 15 febbraio, i viaggiatori che nei 10 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in paesi sottoposti a “travel ban” e
a tutti gli arrivi in Scozia dovranno svolgere l’isolamento cautelare solo presso alberghi indicati dal governo britannico (non più presso abitazioni private), con costi a carico degli interessati e indicando gli estremi della prenotazione sul formulario online “travel locator form”.

L’obbligo di mostrare un test con risultato negativorisultato negativo si applica agli arrivi da tutto il mondo e include anche i viaggiatori in transito e quanti si rechino dal Regno Unito all’estero per viaggi di durata inferiore a 3 giorni (in quel caso, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro).

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato. Il test può essere effettuato nei tre giorni precedenti la data della partenza (“For
example, if you travel on Friday, you must take a test on the Tuesday, Wednesday or Thursday”).

È inoltre responsabilità dei viaggiatori verificare che il tipo di test effettuato soddisfi i requisiti tecnici di accuratezza prescritti dal governo britannico (performance standards of ≥ 97% specificity,≥ 80% sensitivity at viral loads above 100,000 copies/ml); tali requisiti si applicano ugualmente ai tamponi molecolari (PCR), ai test LAMP e ai test rapidi antigenici (generalmente meno precisi).
Sono esentati dall’obbligo di tampone pre-partenza i bambini di età inferiore agli 11 anni, quanti si recano o accompagnano pazienti nel Regno Unito per trattamenti sanitari urgenti e limitate categorie professionali (tra cui gli auto-trasportatori ed il personale viaggiante; qui la lista completa); le esenzioni dai tamponi del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo sono elencate qui.

Il formulario online richiede un indirizzo specifico, un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili e (dal 15/02/21) l’indicazione della volontà di sottoporsi a due tamponi diagnostici a domicilio in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo, prenotandoli in anticipo attraverso un portale dedicato e indicando il codice di conferma della transazione sullo stesso
formulario prima della partenza.

L’isolamento cautelare si applica agli arrivi da tutti i Paesi (quindi anche agli arrivi dall’Italia) e ha una durata ordinaria di 10 giorni. Può essere ridotto a 5 giorni qualora il viaggiatore si sottoponga ad un ulteriore tampone (addizionale al tampone prima della partenza e ai tamponi in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo) seguendo le indicazioni del governo britannico.

Durante la quarantena, è obbligatorio osservare le istruzioni sull’auto-isolamento del governo britannico e sarà consentito uscire dal luogo di auto-isolamento (hotel o indirizzo privato) solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).

Quanti intendano permanere sul territorio britannico per un periodo inferiore ai 10 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’isolamento durante la permanenza sul territorio britannico, ma potranno interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione alla frontiera, con la possibilità di respingimento, di arresto o di sanzioni (£1000 per violazioni dell’isolamento cautelare, di £500 in assenza di risultato negativo di test Covid-19 e di £200 per chi non abbia compilato una dichiarazione sanitaria), oltre che attraverso controlli telefonici durante il periodo di auto-isolamento.

Limitate categorie di viaggiatori sono esentate dall’obbligo di quarantena a prescindere dal Paese di origine dello spostamento: tra questi, gli autotrasportatori, i ricercatori ed il personale sanitario, con modalità e requisiti specifici per ciascuna categoria (consulta le istruzioni complete; al medesimo link sono indicate le categorie esenti dalla raccolta dei dati). Dal 18/01/2021, non sono più previste eccezioni generalizzate per specifiche regioni o Paesi. Non sono neppure previste eccezione per chi abbia già ricevuto un vaccino.

Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles, dell’Irlanda del Nord e della Scozia o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey e Jersey) e dell’Isola di Man, che possono variare anche significativamente dalle norme del resto del Paese. Ciascuna regione limita gli ingressi dal resto del Regno Unito per finalità specifiche, elencate sui rispettivi siti web.

Misure economiche

Il governo britannico ha annunciato una serie di misure per proteggere gli affittuari in relazione alle conseguenze del COVID-19, nonché altre misure a sostegno dell'economia, consultabili su questa pagina.


PER ANDARE IN ITALIA

Informazioni aggiornate sulle misure per recarsi in Italia, nonché sulle misure in vigore sul territorio nazionale, sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

Consigliamo di prenderne attenta visione, ricordando, al riguardo, che il Regno Unito rientra nella lista di Paesi “C”. Al medesimo link è disponibile il modulo di autodichiarazione da presentare in caso di entrata in Italia dall’estero.

Prima di partire per l’Italia, si raccomanda inoltre di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione.

È disponibile un questionario per assistere i viaggiatori nell’identificare gli obblighi da seguire per chi viaggia dall’estero verso l’Italia, a seconda del Paese d’origine dello spostamento e delle diverse fattispecie identificate dalla normativa italiana in vigore. Il questionario ha un carattere informativo.

Si ricorda che la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia e che l'isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall'interessato.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria.

Qualora si programmi di rientrare, si suggerisce di dotarsi di un dispositivo di protezione individuale (come una mascherina chirurgica) in previsione del viaggio.

Chi ha necessità di rientrare in Italia ha, attualmente, le seguenti opzioni:

Voli aerei

Attualmente, sia Alitalia sia altre compagnie operano voli diretti verso l’Italia. I motori di ricerca Skyscanner e Google flights offrono la possibilità di controllare in tempo reale la disponibilità di voli per l’Italia, con uno o più scali.

Si raccomanda in ogni caso di verificare con dovuto anticipo le disposizioni in vigore nel paese di eventuale scalo, consultando il servizio ViaggiareSicuri.it del Ministero degli Affari Esteri e verificando la situazione all'interno dei pagine web relative all'emergenza Corona virus dei singoli Stati Membri.

In caso di cancellazioni aeree

In caso di volo cancellato, si suggerisce di mettersi in contatto con la compagnia aerea verificando lo stato del volo e richiedendo la riprenotazione sulla stessa tratta in data differente o su tratte alternative. In caso negativo, si dovrà verificare un itinerario alternativo.

Suggeriamo inoltre di prendere visione delle norme europee sulla protezione dei passeggeri all'interno dell'Unione Europeapasseggeri all'interno dell'Unione Europea.

Rientro in treno, in auto o con trasporto marittimo

È possibile raggiungere Parigi con treno Eurostar secondo il calendario presente sul sito e proseguire per l’Italia con aereo, treno o altro mezzo. Per viaggiare con treno Eurostar è necessario dotarsi di una mascherina, si rischia altrimenti di non essere ammessi a bordo.

È possibile raggiungere la Francia attraverso il collegamento marittimo Dover - Calais. Per il transito in Francia è necessario compilare un’autodichiarazione.

Il servizio Eurotunnel Le Shuttle per l’attraversamento in auto della Manica è regolarmente attivo.


MISURE DI CONTENIMENTO ADOTTATE IN ITALIA

Il governo ha disciplinato, da ultimo con il dpcm 2 marzo 2021, le misure di contenimento valide sul territorio nazionale.

Alcune misure valide su tutto il territorio nazionale e altre che si applicano in maniera diversa alle singole Regioni, in base ad una
classificazione delle stesse legata al livello di rischio (rischio basso, medio, alto o di massima gravità, cd. aree bianche, gialle, arancioni e rosse). Nelle aree cd. bianche le attività si svolgono secondo specifici Protocolli.

La classificazione delle Regioni nei livelli di rischio è competenza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni. Informazioni
aggiornate sulla situazione in Italia e sulla classificazione delle Regioni sono disponibili su questa pagina del Ministero della Salute.

In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo ambasciata.londra@esteri.it

 

 


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