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COVID-19 - Avviso

Data:

17/03/2020


COVID-19 - Avviso

(aggiornato 04.06.2020)

SITUAZIONE NEL REGNO UNITO

  • Situazione sanitaria

A questo link (e ai link a loro volta contenuti nella pagina) si possono trovare informazioni aggiornate sulla situazione nel Regno Unito e su cosa fare nel caso in cui si presentino sintomi della malattia. Chiunque attualmente si trovi o giunga nel Regno Unito è tenuto ad auto isolarsi per sette giorni nel caso in cui manifestino sintomi come febbre o tosse, mentre nel caso in cui si conviva con altri il periodo di autoisolamento è di quattordici giorni dal momento in cui la prima persona presenta sintomi.

Per categorie particolarmente vulnerabili (chi abbia ricevuto donazioni di organi; alcune tipologie di pazienti con patologie oncologiche; pazienti con patologie respiratorie severe; pazienti a maggior rischio di infezioni perché con malattie rare, con problemi metabolici o immunodepressi; gravidanze accompagnate da problemi cardiaci congeniti o acquisiti), il governo britannico invita ad auto isolarsi presso la propria abitazione per 12 settimane, potendosi avvalere, se necessario, di un servizio dedicato di consegne a domicilio di cibo e farmaci.

Si ricorda che i cittadini europei che risiedono stabilmente nel Regno Unito hanno diritto alla medesima tutela sanitaria gratuita garantita ai cittadini britannici. Le cure sono previste – in caso di emergenza – anche per i cittadini europei che si trovino temporaneamente sul territorio britannico.

La Società dei Medici italiani nel Regno Unito, in collaborazione col Consolato Generale d’Italia a Londra, ha predisposto un elenco di risposte alle domande più frequenti sul COVID-19.

In collaborazione con la clinica italiana Dottore London e l’Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), è stato attivato un servizio di consulenza dedicato a coloro che si trovino in condizioni mediche precarie: info@dottorelondon.com 

  • Misure di distanziamento sociale

Dal 1 giugno, è stato revocato l’obbligo di rimanere presso la propria abitazione, mentre continuano ad essere in vigore la chiusura di alcuni locali pubblici, il divieto di incontrare altre persone in ambienti chiusi e il divieto di assembramento in luoghi pubblici (non più di sei persone in Inghilterra; provvedimenti simili sono in vigore nel Galles, in Scozia ed in Irlanda del Nord) La popolazione è inoltre invitata ad osservare una distanza di sicurezza di due metri negli spostamenti.

Queste restrizioni hanno una durata provvisoria di tre settimane e ad esse verrà dato seguito se necessario con l’imposizione di multe e con istruzioni alla polizia di disperdere assembramenti.

I trasporti pubblici britannici rimangono funzionanti, seppure con chiusura di alcune stazioni nell’area di Londra ed una riduzione della frequenza dei trasporti regionali, ma il governo britannico invita a “evitare spostamenti non essenziali”.

A chi dovesse recarsi in aeroporto o stazione per spostamenti imprescindibili si suggerisce di esibire passaporto e biglietto aereo/ferroviario in caso di eventuali controlli.

Il 22 maggio il Governo britannico ha confermato l’intenzione di introdurre l’obbligo di isolamento cautelare di 14 giorni per i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito, a partire dall’8 giugno.

Sarà richiesta la compilazione di un formulario online prima della partenza, indicando 1) un indirizzo specifico dove sarà svolta la quarantena, 2) un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili e 3) il percorso che sarà seguito per raggiungere la destinazione finale per passeggeri in transito.

La polizia di frontiera potrà chiedere ai viaggiatori di dimostrare l’avvenuta compilazione del formulario sullo schermo di un dispositivo digitale o con la stampa cartacea del messaggio di conferma.

L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione da parte della polizia in occasione del varco della frontiera e attraverso controlli telefonici da parte del personale sanitario durante il periodo di auto-isolamento, con sanzioni a partire da £1000 in caso di inosservanza dell’obbligo di permanenza presso l’indirizzo comunicato. In caso di rifiuto di compilare il formulario, si rischia una multa di £100, oltre all’eventuale diniego di ingresso in UK nel caso in cui non si sia cittadini o residenti nel paese.

Tra le categorie esentate dall’obbligo di quarantena (a questo link) la lista completa vi saranno autotrasportatori, alcune tipologie di ricercatori e di personale sanitario e viaggiatori in transito che rimangano all’interno dell’area sterile (airside) dell’aeroporto. Al medesimo link sono indicate le categorie esenti dalla raccolta dei dati.

All’arrivo in UK, i trasporti pubblici dovrebbero essere utilizzati solo in mancanza di alternative, indossando qualcosa che copra naso e bocca e stando ad almeno 2 metri di distanza dagli altri.

Sarà necessario trascorrere i quattordici giorni presso un indirizzo privato o un hotel, osservando le linee guida sull’auto-isolamento del governo britannico. Sarà consentito uscire solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).

Quanti intendano permanere sul territorio britannico per un periodo inferiori ai 14 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’auto isolamento durante la permanenza sul territorio britannico, ma potranno interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

  • Misure economiche

Il governo britannico ha annunciato una serie di misure per proteggere gli affittuari in relazione alle conseguenze del COVID-19, nonché altre misure a sostegno dell'economia, consultabili su questa pagina.

L’11 maggio, il governo ha pubblicato un “piano per la ripresa e la riapertura del Regno Unito” in più fasi.

PER ANDARE IN ITALIA

Sono stati adottati il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 e il DPCM 17 maggio 2020.

Si segnalano le seguenti novità per gli spostamenti da e per l’Italia

Dal 3 giugno (art. 6 DPCM 17 maggio 2020): liberalizzazione dei movimenti (senza, pertanto, limitazioni di causa e senza obbligo di isolamento fiduciario) da e per UE, Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano. Rimarrà invece (almeno fino al 15 giugno) la necessità di giustificare i movimenti da e per Stati e territori diversi da questi (e per chi vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia), nonché l’obbligo di osservare un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario con sorveglianza attiva.

Rinviamo, per maggiori dettagli, ai chiarimenti forniti dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Governo sulla pagina FAQ sulla fase 2.

Gli spostamenti fra le Regioni italiane sono liberi, non è più previsto il modulo di autodichiarazione. Chi provenga da Stati UE, Schengen, Regno Unito e gli altri Stati sopra riportati potrà utilizzare i mezzi pubblici, mentre chi sia stato in altre aree nei 14 giorni precedenti l'arrivo in Italia dovrà utilizzare mezzi privati per raggiungere la località di destinazione, ove verrà svolto il periodo di isolamento fiduciario. E' quindi permesso l'uso di voli interni (senza lasciare l'area aeroportuale), taxi, NCC, noleggio auto, nonché il pick-up aeroportuale.

Si ricorda che la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia e che l'isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall'interessato.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.

Invitiamo inoltre a verificare eventuali adempimenti con le competenti autorità delle Regioni ove si intende far rientro.

Qualora si programmi di rientrare, si suggerisce di dotarsi di un dispositivo di protezione individuale (come una mascherina chirurgica) in previsione del viaggio.

All'arrivo in Italia vi saranno controlli sanitari e verifiche da parte delle autorità di Polizia.

Chi ha necessità di rientrare in Italia ha, attualmente, le seguenti opzioni:

• Voli aerei diretti

In questo momento, è soltanto Alitalia ad operare un collegamento diretto con l’Italia sulla tratta Londra Heathrow - Roma Fiumicino.

Invitiamo a verificare costantemente la disponibilità di biglietti e/o nuovi voli dal Regno Unito sulla pagina dedicata del sito web Alitalia.

• Voli aerei con scalo

NB: la disponibilità di voli con scalo resta passibile di cambiamenti, attualmente assai frequenti, sulla base delle disposizioni assunte dalle autorità dei Paesi di transito. Diversi Paesi europei consentono il transito a patto che si sia in grado di esibire all’arrivo un valido titolo di viaggio per l’Italia.

I motori di ricerca Skyscanner e Google flights offrono la possibilità di controllare in tempo reale la disponibilità di voli per l’Italia, con uno o più scali.

Ryanair ha annunciato che ripristinerà il 40% dei suoi voli dal 1° luglio. Easyjet ha annunciato la ripresa delle operazioni in Italia a partire dal 15 giugno, con un successivo, graduale ripristino delle rotte internazionali.

Rientro in treno

È possibile raggiungere Parigi con treno Eurostar secondo il calendario presente sul sito e proseguire per l’Italia con aereo, treno o altro mezzo. Per viaggiare con treno Eurostar è necessario dotarsi di una mascherina, si rischia altrimenti di non essere ammessi a bordo.

Per transitare in Francia è fondamentale esibire l’apposita autodichiarazione che attesti uno dei motivi indicati dalle Autorità francesi. Il modulo è scaricabile qui.

• Rientro in auto

Hertz consente – alla data del 10 aprile, soggetto a variazioni – di noleggiare un’auto nel Regno Unito e riconsegnarla in Italia ed il servizio Eurotunnel Le Shuttle per l’attraversamento in auto della Manica è regolarmente attivo (10/04). Si ricorda che per transitare in Francia è necessaria apposita autodichiarazione che attesti uno degli specifici motivi per i quali le Autorità francesi consentono il transito (v. sopra).

• Rientro con trasporto marittimo

Al momento è possibile raggiungere la Francia attraverso il collegamento marittimo Dover - Calais. Per il resto dell’itinerario, si vedano sopra le indicazioni sulla Francia.

• In casi di scalo o transito in altro Paese

In caso di scalo o transito è, in generale, importante essere muniti di documentazione che attesti l’intenzione al rientro, come per esempio con una prenotazione per la tratta successiva del viaggio.

Si segnala che alcuni Stati Membri dell'UE hanno temporaneamente reintrodotto controlli alla frontiera all'interno dell'area Schengen. Per aggiornamenti, si consiglia di verificare la pagina della Commissione Europea.

Per transito all'interno dell'Unione Europea, si raccomanda di verificare costantemente la situazione all'interno dei pagine web relative all'emergenza Corona virus dei singoli Stati Membri e sul sito www.viaggiaresicuri.it.

• In caso di cancellazioni aeree

In caso di volo cancellato, si suggerisce di mettersi in contatto con la compagnia aerea verificando lo stato del volo e richiedendo la riprotezione sulla stessa tratta in data differente o su tratte alternative. In caso negativo, si dovrà verificare un itinerario alternativo.

Suggeriamo inoltre di prendere visione delle norme europee sulla protezione dei passeggeri all'interno dell'Unione Europea.

In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo ambasciata.londra@esteri.it

 


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