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COVID-19 - Avviso

Data:

17/03/2020


COVID-19 - Avviso

aggiornato 14.09.2020

SITUAZIONE NEL REGNO UNITO

  • Situazione sanitaria

A questo link (e ai link a loro volta contenuti nella pagina) si possono trovare informazioni aggiornate sulla situazione nel Regno Unito e su cosa fare nel caso in cui si presentino sintomi della malattia.

Chiunque attualmente si trovi nel Regno Unito è tenuto ad auto isolarsi per dieci giorni nel caso in cui manifestino sintomi come febbre o tosse, mentre nel caso in cui si conviva con altri il periodo di autoisolamento è di quattordici giorni dal momento in cui la prima persona presenta sintomi (per informazioni sull’auto isolamento per quanti giungano in UK dall’estero si prega di consultare l’apposito paragrafo).

L’autoisolamento per categorie particolarmente vulnerabili (chi abbia ricevuto donazioni di organi; alcune tipologie di pazienti con patologie oncologiche; pazienti con patologie respiratorie severe; pazienti a maggior rischio di infezioni perché con malattie rare, con problemi metabolici o immunodepressi; gravidanze accompagnate da problemi cardiaci congeniti o acquisiti) e' stato sospeso integralmente dal 1 agosto

Si ricorda che i cittadini europei che risiedono stabilmente nel Regno Unito hanno diritto alla medesima tutela sanitaria gratuita garantita ai cittadini britannici. Le cure sono previste – in caso di emergenza – anche per i cittadini europei che si trovino temporaneamente sul territorio britannico.

La Società dei Medici italiani nel Regno Unito, in collaborazione col Consolato Generale d’Italia a Londra, ha predisposto un elenco di risposte alle domande più frequenti sul COVID-19.

In collaborazione con la clinica italiana Dottore London e l’Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), è stato attivato un servizio di consulenza dedicato a coloro che si trovino in condizioni mediche precarie: info@dottorelondon.com 

  • Misure di distanziamento sociale

Continuano ad essere in vigore la chiusura di alcuni locali pubblici, il divieto di assembramento (non più di 6 persone) all'aperto e presso le abitazioni private e l’obbligo di indossare un indumento protettivo (mascherina, sciarpa, scialle o altro che copra naso e bocca) nei negozi e sui mezzi di trasporto pubblico. A queste restrizioni sarà dato seguito, se necessario, con l’imposizione di multe e con istruzioni della polizia di disperdere assembramenti.

Altre precedenti restrizioni nazionali sono state revocate e sostituite da restrizioni relative a specifiche località (vedasi "local restrictions: areas with an outbreak of coronavirus") e dall’invito a contenere le interazioni con persone all’esterno del proprio nucleo familiare, evitando su base volontaria la presenza di più di sei persone in luoghi pubblici e di più di due gruppi familiari presso domicili privati. Le autorità britanniche continuano ad invitare ad osservare una distanza di sicurezza di 2 metri (ridotta ad un 1 metro con l’osservanza di misure di mitigazione del rischio).
 

  • Arrivi nel Regno Unito

Il governo britannico ha introdotto l’obbligo di isolamento cautelare di 14 giorni per i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito da Paesi ad alto rischio di contagio.

È richiesta la compilazione di un formulario online prima della partenza, indicando 1) un indirizzo specifico dove sarà svolta la quarantena, 2) un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili e 3) il percorso che sarà seguito per raggiungere la destinazione finale per passeggeri in transito.

Dal 10 luglio, i viaggiatori in arrivo dall’Italia e da altri Paesi ritenuti a rischio ridotto dovranno continuare a compilare il formulario online menzionato sopra, ma saranno esentati dalla quarantena se nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel Regno Unito avranno soggiornato in Italia o in altri Paesi esentati.

Limitate categorie di viaggiatori sono esentate dall’obbligo di quarantena a prescindere dal Paese di origine dello spostamento: tra questi gli autotrasportatori, alcune tipologie di ricercatori e di personale sanitario e viaggiatori in transito che rimangano all’interno dell’area sterile (airside) dell’aeroporto (consulta la lista completa; al medesimo link sono indicate le categorie esenti dalla raccolta dei dati).

La polizia di frontiera potrà chiedere ai viaggiatori di dimostrare l’avvenuta compilazione del formulario sullo schermo di un dispositivo digitale o con la stampa cartacea del messaggio di conferma.

L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione da parte della polizia in occasione del varco della frontiera e attraverso controlli telefonici da parte del personale sanitario durante il periodo di auto-isolamento, con sanzioni in caso di inosservanza,  oltre all’eventuale diniego di ingresso in UK nel caso in cui non si sia cittadini o residenti nel paese.

In caso di soggiorno nei precedenti 14 giorni in Paesi ritenuti ad alto rischio, si dovranno trascorrere quattordici giorni presso un indirizzo privato o un hotel, osservando le linee guida sull’auto-isolamento del governo britannico. Sarà consentito uscire solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).

Quanti intendano permanere sul territorio britannico per un periodo inferiori ai 14 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’isolamento durante la permanenza sul territorio britannico, ma potranno interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles , dell’Irlanda del Nord  e della Scozia  o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey  e Jersey) e dell’Isola di Man, che possono variare anche significativamente dalle norme inglesi.

  • Misure economiche

Il governo britannico ha annunciato una serie di misure per proteggere gli affittuari in relazione alle conseguenze del COVID-19, nonché altre misure a sostegno dell'economia, consultabili su questa pagina.

L’11 maggio, il governo ha pubblicato un “piano per la ripresa e la riapertura del Regno Unito” in più fasi.


PER ANDARE IN ITALIA


Dallo scorso 3 giugno chi proviene dal Regno Unito può recarsi in Italia senza limitazioni di causa e senza obbligo di isolamento fiduciario, presentando in ogni caso un modulo di autodichiarazione. È tuttavia previsto l’isolamento fiduciario per quanti, pur giungendo in Italia dal Regno Unito o da altri paesi esentati, abbiano soggiornato anche solo per una frazione dei 14 giorni precedenti in uno dei paesi per i quali è tuttora previsto l’obbligo di isolamento fiduciario. Per informazioni sempre aggiornate sulla normativa in vigore in Italia si prega di visitare la pagina dedicata sul sito del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

È inoltre possibile reperire tutte le informazioni del caso, sulla base del paese di provenienza o di destinazione, compilando il questionario on-line predisposto dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari esteri.

Gli spostamenti fra le Regioni italiane sono liberi, non è più previsto il modulo di autodichiarazione. Ricordiamo tuttavia che alcune Regioni prevedono adempimenti quale la registrazione presso specifici portali prima dell’arrivo: invitiamo a verificare tali adempimenti sul sito internet della Regione di destinazione.

Chi provenga da Stati UE (con le eccezioni riportate alla pagina del MAECI), Schengen, Regno Unito potrà utilizzare i mezzi pubblici, mentre chi sia stato in altre aree nei 14 giorni precedenti l'arrivo in Italia dovrà utilizzare mezzi privati per raggiungere la località di destinazione, ove verrà svolto il periodo di isolamento fiduciario. È quindi permesso l'uso di voli interni (senza lasciare l'area aeroportuale), taxi, NCC, noleggio auto, nonché il pick-up aeroportuale.

Si ricorda che la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia e che l'isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall'interessato.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.

Qualora si programmi di rientrare, si suggerisce di dotarsi di un dispositivo di protezione individuale (come una mascherina chirurgica) in previsione del viaggio.

All'arrivo in Italia vi saranno controlli sanitari e verifiche da parte delle autorità di Polizia.

Chi ha necessità di rientrare in Italia ha, attualmente, le seguenti opzioni:

•Voli aerei 

Attualmente, sia Alitalia sia altre compagnie operano voli diretti verso l’Italia. I motori di ricerca Skyscanner e Google flights offrono la possibilità di controllare in tempo reale la disponibilità di voli per l’Italia, con uno o più scali.

Si raccomanda in ogni caso di verificare con dovuto anticipo le disposizioni in vigore nel paese di eventuale scalo, consultando il servizio ViaggiareSicuri.it del Ministero degli Affari Esteri e verificando la situazione all'interno dei pagine web relative all'emergenza Corona virus dei singoli Stati Membri.

In caso di cancellazioni aeree

In caso di volo cancellato, si suggerisce di mettersi in contatto con la compagnia aerea verificando lo stato del volo e richiedendo la riprenotazione sulla stessa tratta in data differente o su tratte alternative. In caso negativo, si dovrà verificare un itinerario alternativo.

Suggeriamo inoltre di prendere visione delle norme europee sulla protezione dei passeggeri all'interno dell'Unione Europea.

Rientro in treno, in auto o con trasporto marittimo

È possibile raggiungere Parigi con treno Eurostar secondo il calendario presente sul sito e proseguire per l’Italia con aereo, treno o altro mezzo. Per viaggiare con treno Eurostar è necessario dotarsi di una mascherina, si rischia altrimenti di non essere ammessi a bordo.

È possibile raggiungere la Francia attraverso il collegamento marittimo Dover - Calais. Per il transito in Francia non è più richiesta l’apposita autodichiarazione.

Hertz consente – alla data del 10 aprile, soggetto a variazioni – di noleggiare un’auto nel Regno Unito e riconsegnarla in Italia ed il servizio Eurotunnel Le Shuttle per l’attraversamento in auto della Manica è regolarmente attivo.


In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo ambasciata.londra@esteri.it 

 


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