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COVID-19 - Avvisi

Data:

17/03/2020


COVID-19 - Avvisi

aggiornato 15.02.2021

 

AGGIORNAMENTO 15 GENNAIO 2021 - SPOSTAMENTI TRA REGNO UNITO E ITALIA

La disciplina indicata di seguito si basa su quanto disposto dal dpcm 14 gennaio 2021 (art. 14, comma 2 ), che conferma le disposizioni dell’Ordinanza 9 gennaio 2021 del Ministro della Salute (richiamando, altresì, le precedenti Ordinanze del 20 e 23 dicembre 2020).

Sono escluse le isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro e i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali, a cui si applica il normale regime previsto per i Paesi in Elenco E.

SOGGIORNO O TRANSITO IN REGNO UNITO- MODALITA’ DI INGRESSO IN ITALIA FINO AL 5 MARZO 2021

È previsto, sulla base del dpcm 14 gennaio 2021 e dell’Ordinanza 9 gennaio 2021, il divieto di ingresso in Italia per coloro che abbiano soggiornato/transitato in Regno Unito nei 14 giorni precedenti al tentativo di ingresso in Italia.

Il traffico aereo è consentito, ma solo a determinate condizioni.

Possono entrare/rientrare in Italia, dopo un soggiorno/transito in Regno Unito nei 14 giorni precedenti, a condizione di non presentare sintomi compatibili con COVID-19, solamente:

1. Le persone che hanno residenza anagrafica in Italia da prima del 23 dicembre 2020

Ovvero

2. Le persone che si trovino in stato di assoluta necessità.

Entrambe le condizioni sono da autocertificare. L’autocertificazione è soggetta a controllo a parte delle autorità competenti.

A coloro che rientrino in una delle due categorie precedenti, l’ingresso/rientro in Italia è consentito, a condizione di:

a) presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il secondo test è effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto;

c) indipendentemente dal risultato del test, sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora nei termini di cui all’articolo 7, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente del consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

A coloro che non rientrano nei criteri indicati (residenza anagrafica in Italia da prima del 23 dicembre 2020 o assoluta necessità), continua ad applicarsi il divieto di ingresso, nei termini previsti dalle Ordinanze 9 gennaio 2021 e 20 dicembre 2020.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di dichiarazione di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, le disposizioni di cui all’ordinanza del Ministro della salute 9 gennaio 2021 non si applicano all’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci, fermo restando l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Non sono previste altre eccezioni.


SPOSTAMENTI VERSO IL REGNO UNITO
:

Dal 23 dicembre 2020, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (inclusi isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro e i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali) passa in Elenco E. Di conseguenza, fino almeno al 5 marzo 2021 (dpcm 14 gennaio 2021, art. 14) ci si può recare in Regno Unito solo per i motivi indicati all’art. 6 comma 1 del DPCM 3 dicembre 2020. Si può partire per il Regno Unito per comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Si rimanda alla successiva sezione di questo avviso per le disposizioni britanniche sugli arrivi internazionali.

- Focus: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia (sito Farnesina)

- Questionario interattivo 

VOLI/RIMBORSI/PRENOTAZIONI

Si segnala che i voli sono di tipo commerciale, pertanto i biglietti saranno acquistabili direttamente tramite le compagnie aeree e non attraverso Ambasciata o Consolato Generale, presso i quali non sono quindi previste liste di prenotazione. Per informazioni su rimborsi, cambi di biglietto o altre questioni relative al volo, consigliamo di rivolgersi alla compagnia aerea.
 

SITUAZIONE NEL REGNO UNITO

Situazione sanitaria

A questo link (e ai link a loro volta contenuti nella pagina) si possono trovare informazioni aggiornate sulla situazione nel Regno Unito e su cosa fare nel caso in cui si presentino sintomi della malattia.

Chiunque attualmente si trovi nel Regno Unito è tenuto ad auto isolarsi per dieci giorni nel caso in cui manifestino sintomi come febbre o tosse, mentre nel caso in cui si conviva con altri il periodo di autoisolamento è di quattordici giorni dal momento in cui la prima persona presenta sintomi (per informazioni sull’auto isolamento per quanti giungano in UK dall’estero si prega di consultare l’apposito paragrafo).

L’autoisolamento per categorie particolarmente vulnerabili (chi abbia ricevuto donazioni di organi; alcune tipologie di pazienti con patologie oncologiche; pazienti con patologie respiratorie severe; pazienti a maggior rischio di infezioni perché con malattie rare, con problemi metabolici o immunodepressi; gravidanze accompagnate da problemi cardiaci congeniti o acquisiti) e' stato sospeso integralmente dal 1 agosto.

Si ricorda che i cittadini europei che risiedono stabilmente nel Regno Unito hanno diritto alla medesima tutela sanitaria gratuita garantita ai cittadini britannici. Le cure sono previste – in caso di emergenza – anche per i cittadini europei che si trovino temporaneamente sul territorio britannico.

La Società dei Medici italiani nel Regno Unito, in collaborazione col Consolato Generale d’Italia a Londra, ha predisposto un elenco di risposte alle domande più frequenti sul COVID-19.

In collaborazione con la clinica italiana Dottore London e l’Italian Medical Society of Great Britain (IMSOGB), è stato attivato un servizio di consulenza dedicato a coloro che si trovino in condizioni mediche precarie: info@dottorelondon.com

• Misure di distanziamento sociale

Il governo ha ripristinato misure di prevenzione del contagio sulla base di quattro livelli progressivi di restrizioni sul territorio inglese. Nelle contee con restrizioni di primo livello (tier 1), alcuni locali pubblici sono tenuti a chiudere entro le 23:00 e sono in vigore un divieto di assembramenti (non più di 6 adulti all’aperto e presso abitazioni private) e l’obbligo di indossare un indumento protettivo (mascherina, sciarpa, scialle o altro indumento che copra naso e bocca) nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto pubblico. Nelle contee con restrizioni di secondo livello (tier 2), in aggiunta alle misure precedenti, sarà disposta la chiusura di bar e pub e saranno vietati i contatti sociali con persone che vivano ad un indirizzo diverso dal proprio in tutti i luoghi chiusi (abitazioni, ristoranti ed altri esercizi commerciali), oltre al divieto di assembramenti per più di 6 adulti all’aperto. In contee con restrizioni di terzo livello (tier 3), sarà disposta la chiusura di ristoranti ed altri luoghi d’aggregazione (teatri, centri congressi, musei, sale da concerto).

Dal 06/01 e fino al 31/03, il livello più alto di restrizioni (tier 4) è stato esteso all’intero territorio inglese: sono in vigore l’obbligo di rimanere presso la propria abitazione (eccetto per una serie limitata di ragioni, tra cui l’acquisto di beni essenziali come cibo e farmaci, per sessioni di esercizio fisico all’aperto anche con una persona esterna al proprio nucleo domestico, per recarsi al lavoro se la presenza fisica è necessaria, per motivi di salute e per assistere persone vulnerabili), la chiusura dei locali pubblici non essenziali (eccetto negozi di alimentari, supermercati, farmacie, banche e alcune altre tipologie) ed il divieto di assembramento per più di due adulti.

La violazione di queste restrizioni può portare all’uso della forza da parte della polizia per disperdere assembramenti, all’imposizione di multe (da £200 a £6400 per partecipanti ad assembramenti e di £10000 per gli organizzatori) o la possibilità di arresto e l’attivazione di procedimenti criminali.

I trasporti pubblici britannici rimangono funzionanti, ma il governo britannico invita a limitare tutti gli spostamenti non essenziali  compresi quelli da/per l'estero (eccetto per una serie limitate di ragioni, elencate in “Exceptions: leaving home”), a rimanere il più possibile nella propria area di residenza e a non trascorrere la notte in un luogo diverso da quello di residenza abituale. La popolazione è inoltre invitata ad osservare una distanza di sicurezza di due metri negli spostamenti.

A chi dovesse recarsi in aeroporto o stazione per spostamenti imprescindibili si suggerisce di esibire passaporto e biglietto aereo/ferroviario in caso di eventuali controlli.

• Arrivi nel Regno Unito

Il governo britannico richiede ai viaggiatori in arrivo nel Regno Unito di osservare tre adempimenti:

1) presentare il risultato negativo di un test COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti al giorno della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico (si veda di seguito);

2) compilare un formulario online (“travel locator form”) nei due giorni precedenti la partenza;

3) osservare un isolamento cautelare di 10 giorni (riducibili a 5 attraverso il test-to-release scheme) presso un luogo di propria scelta, sottoponendosi (per gli arrivi a partire dal 15 febbraio) a test COVID-19 in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo. 

Sempre dal 15 febbraio, i viaggiatori che nei 10 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in paesi sottoposti a “travel ban” e a tutti gli arrivi in Scozia dovranno svolgere l’isolamento cautelare solo presso alberghi indicati dal governo britannico (non più presso abitazioni private), con costi a carico degli interessati e indicando gli estremi della prenotazione sul formulario online “travel locator form”.

L’obbligo di mostrare un test con risultato negativo si applica agli arrivi da tutto il mondo e include anche i viaggiatori in transito e quanti si rechino dal Regno Unito all’estero per viaggi di durata inferiore a 3 giorni (in quel caso, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro).

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato. Il test può essere effettuato nei tre giorni precedenti la data della partenza (“For example, if you travel on Friday, you must take a test on the Tuesday, Wednesday or Thursday”).

È inoltre responsabilità dei viaggiatori verificare che il tipo di test effettuato soddisfi i requisiti tecnici di accuratezza prescritti dal governo britannico (performance standards of ≥ 97% specificity,≥ 80% sensitivity at viral loads above 100,000 copies/ml); tali requisiti si applicano ugualmente ai tamponi molecolari (PCR), ai test LAMP e ai test rapidi antigenici (generalmente meno precisi). Sono esentati dall’obbligo di tampone pre-partenza i bambini di età inferiore agli 11 anni, quanti si recano o accompagnano pazienti nel Regno Unito per trattamenti sanitari urgenti e limitate categorie professionali (tra cui gli auto-trasportatori ed il personale viaggiante; qui la lista completa); le esenzioni dai tamponi del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo sono elencate qui.

Il formulario online richiede un indirizzo specifico, un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili e (dal 15/02/21) l’indicazione della volontà di sottoporsi a due tamponi diagnostici a domicilio in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo, prenotandoli in anticipo attraverso un portale dedicato e indicando il codice di conferma della transazione sullo stesso formulario prima della partenza.

L’isolamento cautelare si applica agli arrivi da tutti i Paesi (quindi anche agli arrivi dall’Italia) e ha una durata ordinaria di 10 giorni. Può essere ridotto a 5 giorni qualora il viaggiatore si sottoponga ad un ulteriore tampone (addizionale al tampone prima della partenza e ai tamponi in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo) seguendo le indicazioni del governo britannico.

Durante la quarantena, è obbligatorio osservare le istruzioni sull’auto-isolamento del governo britannico e sarà consentito uscire dal luogo di auto-isolamento (hotel o indirizzo privato) solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).

Quanti intendano permanere sul territorio britannico per un periodo inferiore ai 10 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’isolamento durante la permanenza sul territorio britannico, ma potranno interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione alla frontiera, con la possibilità di respingimento, di arresto o di sanzioni (£1000 per violazioni dell’isolamento cautelare, di £500 in assenza di risultato negativo di test Covid-19 e di £200 per chi non abbia compilato una dichiarazione sanitaria), oltre che attraverso controlli telefonici durante il periodo di auto-isolamento.

Limitate categorie di viaggiatori sono esentate dall’obbligo di quarantena a prescindere dal Paese di origine dello spostamento: tra questi, gli autotrasportatori, i ricercatori ed il personale sanitario, i direttori d’azienda, i giornalisti e gli artisti in tour, con modalità e requisiti specifici per ciascuna categoria (consulta le istruzioni complete; al medesimo link sono indicate le categorie esenti dalla raccolta dei dati). Dal 18/01/2021, non sono più previste eccezioni generalizzate per specifiche regioni o Paesi.

Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles, dell’Irlanda del Nord e della Scozia o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey e Jersey) e dell’Isola di Man, che possono variare anche significativamente dalle norme del resto del Paese. Ciascuna regione limita gli ingressi dal resto del Regno Unito per finalità specifiche, elencate sui rispettivi siti web.


• Misure economiche


Il governo britannico ha annunciato una serie di misure per proteggere gli affittuari in relazione alle conseguenze del COVID-19, nonché altre misure a sostegno dell'economia, consultabili su questa pagina.

L’11 maggio, il governo ha pubblicato un “piano per la ripresa e la riapertura del Regno Unito” in più fasi.


PER ANDARE IN ITALIA


Informazioni aggiornate sulle misure per recarsi in Italia, nonché sulle misure in vigore sul territorio nazionale, sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

Consigliamo di prenderne attenta visione, ricordando, al riguardo, che il Regno Unito rientra nella lista di Paesi “E”. Al medesimo link è disponibile il modulo di autodichiarazione da presentare in caso di entrata in Italia dall’estero.

Prima di partire per l’Italia, si raccomanda inoltre di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione.

È disponibile un questionario per assistere i viaggiatori nell’identificare gli obblighi da seguire per chi viaggia dall’estero verso l’Italia, a seconda del Paese d’origine dello spostamento e delle diverse fattispecie identificate dalla normativa italiana in vigore. Il questionario ha un carattere informativo.

Si ricorda che la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario non si estendono ai componenti del nucleo familiare eventualmente già presenti in Italia e che l'isolamento può essere trascorso anche in un luogo diverso dalla propria abitazione, scelto dall'interessato.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria.

Qualora si programmi di rientrare, si suggerisce di dotarsi di un dispositivo di protezione individuale (come una mascherina chirurgica) in previsione del viaggio.

Chi ha necessità di rientrare in Italia ha, attualmente, le seguenti opzioni:

•Voli aerei

Attualmente, sia Alitalia sia altre compagnie operano voli diretti verso l’Italia. I motori di ricerca Skyscanner e Google flights offrono la possibilità di controllare in tempo reale la disponibilità di voli per l’Italia, con uno o più scali.

Si raccomanda in ogni caso di verificare con dovuto anticipo le disposizioni in vigore nel paese di eventuale scalo, consultando il servizio ViaggiareSicuri.it del Ministero degli Affari Esteri e verificando la situazione all'interno dei pagine web relative all'emergenza Corona virus dei singoli Stati Membri.

• In caso di cancellazioni aeree

In caso di volo cancellato, si suggerisce di mettersi in contatto con la compagnia aerea verificando lo stato del volo e richiedendo la riprenotazione sulla stessa tratta in data differente o su tratte alternative. In caso negativo, si dovrà verificare un itinerario alternativo.

Suggeriamo inoltre di prendere visione delle norme europee sulla protezione dei passeggeri all'interno dell'Unione Europea.

• Rientro in treno, in auto o con trasporto marittimo

È possibile raggiungere Parigi con treno Eurostar secondo il calendario presente sul sito e proseguire per l’Italia con aereo, treno o altro mezzo. Per viaggiare con treno Eurostar è necessario dotarsi di una mascherina, si rischia altrimenti di non essere ammessi a bordo.

È possibile raggiungere la Francia attraverso il collegamento marittimo Dover - Calais. Per il transito in Francia è necessario compilare un’autodichiarazione.

Il servizio Eurotunnel Le Shuttle per l’attraversamento in auto della Manica è regolarmente attivo.


MISURE DI CONTENIMENTO ADOTTATE IN ITALIA


Il governo ha disciplinato, da ultimo con il D.L. n. 2 del 14 gennaio 2021 e con il dpcm 14 gennaio 2021, le misure di contenimento valide sul territorio nazionale.

Alcune misure valide su tutto il territorio nazionale e altre che si applicano in maniera diversa alle singole Regioni, in base ad una classificazione delle stesse legata al livello di rischio (rischio basso, medio, alto o di massima gravità, cd. aree bianche, gialle, arancioni e rosse). Dettagli sulle restrizioni in vigore nelle diverse fasce di rischio sono disponibili a questa infografica. Nelle aree cd. bianche le attività si svolgono secondo specifici Protocolli.

La classificazione delle Regioni nei livelli di rischio è competenza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni. Informazioni aggiornate sulla situazione in Italia e sulla classificazione delle Regioni sono disponibili su questa pagina del Ministero della Salute.

In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo ambasciata.londra@esteri.it

 


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