Londra, 20 maggio 2026 – Nella prestigiosa cornice dell’Ambasciata d’Italia a Londra, è stata presentata oggi la sesta edizione del Radicepura Garden Festival, che si svolgerà a maggio 2027 in Sicilia. Mario Faro, presidente della Fondazione Radicepura e Emanuela Rosa-Clot, direttrice artistica della manifestazione, hanno introdotto il tema che paesaggisti, giovani progettisti e artisti sono invitati a indagare: Gardens of hope. Cultivating Coexistence.
L’evento ha costituito una importante occasione per riunire il mondo botanico italiano e la cultura paesaggistica britannica, confermando il ruolo del festival quale connettore creativo intorno al tema del paesaggio mediterraneo.
In apertura, l’esperta agricola dell’Ambasciata, Gabriella Manfredi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel quadro della più generale azione di sostegno al settore florovivaistico italiano portata avanti da Ambasciata e ICE Agenzia Londra: “Quello florovivaistico è un settore dalle interessanti potenzialità in un mercato attento come quello britannico. Negli ultimi due anni siamo stati coinvolti in diverse iniziative a sostegno della filiera tanto sotto il profilo commerciale quanto sotto quello della normativa britannica in costante evoluzione”.
Nel suo intervento, Mario Faro ha sottolineato la vocazione internazionale del Parco Radicepura, dal 2026 orgoglioso Garden Partner della Royal Horticultural Society. “Ringrazio l’Ambasciata d’Italia per averci dato l’opportunità di questa giornata. Presentare il festival a Londra in questi giorni, in cui la città è la capitale mondiale del gardening con il Chelsea Flower Show, è uno stimolo a consolidare i legami oltre confine, con un paese storicamente attento a tematiche di paesaggio e spazi aperti” ha dichiarato il presidente della Fondazione Radicepura. “Il nostro impegno è quello di portare avanti il progetto culturale intorno al mediterraneo quale monito necessario per la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Tematiche urgenti e comuni.”
Emanuela Rosa-Clot, giornalista e direttrice artistica del festival, ha ribadito il legame con il mondo anglosassone grazie ai giardini che James Basson, Sarah Eberle e Andy Sturgeon hanno realizzato nel Parco Radicepura; ha poi illustrato il tema dell’anno che risponde al bisogno urgente di un rapporto più stretto tra uomo e natura. “La complessità in cui viviamo e le interconnessioni degli ecosistemi ci insegnano che è necessario uscire da una logica di individualismo per praticare la convivenza. Chiediamo di immaginare un giardino progettato per accogliere, lasciando che siano le piante a guidare l’esperienza umana, piuttosto che il contrario. Capace di creare bellezza e praticare un futuro possibile. Un luogo dove possiamo vedere rifiorire la speranza” commenta la direttrice artistica.
C’è tempo fino al 30 ottobre per partecipare alla Call for Ideas: talenti da tutto il mondo sono invitati a confrontarsi con il clima e la flora mediterranea per realizzare progetti e giardini capaci di rispondere alle sfide della sostenibilità e dell’ecologia. www.radicepurafestival.it
