Londra, 10 giugno 2026 – L’Ambasciata d’Italia a Londra, in collaborazione con la Global Infrastructure Investor Association (GIIA), Clifford Chance e l’Ufficio ICE di Londra, ha ospitato il seminario “Investing in Italian Infrastructure: Exploring Opportunities across Energy and Digital in an Evolving Geopolitical Landscape“ (Investire nelle infrastrutture italiane: esplorare le opportunità nei settori dell’energia e del digitale in un panorama geopolitico in evoluzione).
Tenutosi a Casa Italia, la nuova sede dell’Ambasciata, l’evento ha segnato il lancio della nuova rassegna economica dell’Ambasciata, “The Italian Momentum – Insights for Global Investors“, e si inserisce nel quadro del consolidato impegno di Clifford Chance nel promuovere a Londra un dialogo annuale approfondito sui temi di attualità legati all’energia e alle infrastrutture con i principali stakeholder.
Il forum ha riunito decisori politici di alto livello, investitori istituzionali, asset manager ed esperti di infrastrutture per discutere il dispiegamento di capitali nei settori energetico e digitale italiano, entrambi in rapida modernizzazione, nel contesto di un ambiente geopolitico globale sempre più complesso.
L’evento è stato aperto dall’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese, dal Global Managing Partner di Clifford Chance, Charles Adams, e dal Direttore Corporate Affairs della Global Infrastructure Investor Association (GIIA), Simon Montague.
L’incontro ha visto la partecipazione, in qualità di keynote speaker, di Stefano Venier, Senior Advisor, membro del Consiglio di Amministrazione ed ex AD di Snam e Hera, che ha fornito una panoramica sulla sicurezza del sistema e sulle dinamiche di transizione all’interno del mercato energetico italiano.
Gianluca Ricci (Head of Real Assets Italy) e Natalia Akst (Managing Director, Real Assets) di Macquarie Asset Management hanno presentato un caso di studio su Open Fiber e sulle strategie europee per i data center. Umberto Penco Salvi (Partner, Head of Italy Energy & Infrastructure) e Chiara Commis (Partner) di Clifford Chance hanno invece illustrato nel dettaglio gli sviluppi normativi, il finanziamento del debito infrastrutturale e la scalabilità commerciale di biometano, termovalorizzazione (waste-to-energy) e carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF).
I dibattiti hanno evidenziato la consistente pipeline di investimenti che sta ridisegnando il mercato italiano delle infrastrutture energetiche e digitali, trainata da una maggiore fiducia da parte degli investitori istituzionali internazionali e dai recenti aggiornamenti normativi adottati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano. La Pulse Survey di GIIA – l’indagine di punta condotta tra i più grandi investitori infrastrutturali al mondo – conferma questa tendenza: l’ultima edizione primaverile ha registrato il punteggio di fiducia degli investitori verso l’Italia più alto mai registrato dal lancio del sondaggio nel 2020, coronando una crescita costante avviata nel 2023.
L’Ambasciatore Cassese ha dichiarato: “l’Italia sta dimostrando un’attrattività senza precedenti nel panorama infrastrutturale europeo. Non si tratta di un caso, ma del risultato di una chiara visione di futuro nei settori chiave dell’energia e del digitale. Oggi ribadiamo il ruolo dell’Ambasciata come ponte strategico tra l’ecosistema produttivo italiano e i grandi investitori internazionali basati a Londra, pronti a sostenere una transizione sostenibile, sicura ed efficiente.”
Aster Thackery, Investment Director presso l’Italian Trade Agency (ITA) di Londra, Umberto Penco Salvi, Partner e Responsabile Italy Energy & Infrastructure di Clifford Chance, e Simon Montague, Director of Corporate Affairs di GIIA, hanno tenuto i discorsi di chiusura, evidenziando l’entità delle opportunità all’interno del mercato infrastrutturale italiano e il ruolo crescente del capitale internazionale nel sostenere la trasformazione energetica e digitale dell’Italia. Hanno inoltre osservato che l’Italia continua ad attrarre livelli crescenti di investimenti esteri, con un aumento dei flussi globali di IDE (Investimenti Diretti Esteri) nel 2024, estendendo un trend di crescita che dura ormai da un decennio.
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