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Intelligenza artificiale al servizio delle persone: a Casa Italia il workshop “Human-Centred AI and Societal Benefits”

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Ricercatori italiani nel Regno Unito e in Europa a confronto su un’IA costruita attorno ai bisogni, alle capacità e ai valori umani

Si è svolto ieri sera a Casa Italia, sede dell’Ambasciata d’Italia a Londra, il workshop “Human-Centred AI and Societal Benefits”, organizzato in collaborazione con l’Università di Manchester e Sapiente Education. Ricercatori, esperti del settore e rappresentanti della società civile si sono confrontati su come sviluppare un’intelligenza artificiale costruita attorno alle persone, capace di generare fiducia, trasparenza e benefici concreti per la collettività.

Al centro del dibattito, una domanda ormai ineludibile: non più se l’intelligenza artificiale cambierà le nostre società, ma in che modo e a beneficio di chi. Un tema sul quale l’Italia ha già compiuto una scelta precisa, adottando per primo nell’Unione europea una legge nazionale sull’intelligenza artificiale, in vigore da ottobre 2025. Il principio guida è che l’IA debba rafforzare, e non sostituire, la capacità decisionale e la responsabilità umana, con una supervisione umana effettiva in ogni fase.

La discussione, moderata dal Prof. Angelo Cangelosi del Manchester Centre for Robotics and AI (Department of Computer Science, University of Manchester), esperto di robotica e interazione uomo-robot, ha riunito:

  • Vincenzo Naschi, Presidente dello Human Economic Forum
  • Alberto Bernacchia, MediaTek Research, Cambridge
  • Gabriella Pizzuto, University of Liverpool
  • Cristina Becchio, Neuroscienze cognitive, Università di Amburgo

L’iniziativa ha confermato la solidità dei legami tra le comunità accademiche e di ricerca dei due Paesi, coinvolgendo molti ricercatori italiani attivi presso alcune delle principali istituzioni britanniche ed europee, a testimonianza del contributo dei talenti italiani all’avanguardia nel campo dell’intelligenza artificiale.