Londra, 15 ottobre 2026 – L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato presso Casa Italia l’evento “The Italian Energy Flexibility Opportunity: Investing Across the Energy Value Chain”, organizzato in collaborazione con Baringa e l’Agenzia ICE. L’incontro ha riunito investitori, operatori di mercato e consulenti attivi sulla piazza londinese per discutere le opportunità offerte dal mercato italiano della flessibilità elettrica, con particolare riferimento agli impianti di accumulo, ai servizi, ai software di ottimizzazione e al trading energetico.
Baringa è una società globale di consulenza manageriale e uno dei principali consulenti del settore energetico, che assiste investitori, finanziatori, società di servizi pubblici e sviluppatori nei mercati dell’energia, nelle infrastrutture, nelle operazioni finanziarie e nei processi di transizione energetica.
«L’Italia sta portando avanti la propria transizione energetica attraverso un quadro normativo chiaro, stabile e basato sui meccanismi di mercato», ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Fabio Cassese. «Londra ospita molti degli investitori e degli operatori che hanno contribuito allo sviluppo della flessibilità elettrica in Europa. Iniziative come questa rafforzano il dialogo tra i nostri due Paesi e mettono in evidenza le opportunità che l’Italia offre agli investitori orientati al lungo periodo».
Il confronto si inserisce in una fase di forte crescita delle fonti rinnovabili, che nel 2025 hanno coperto il 41% della domanda elettrica italiana, secondo i dati del gestore della rete Terna, e di avvio del programma MACSE, il meccanismo attraverso il quale Terna approvvigiona nuova capacità di accumulo mediante aste che prevedono contratti di lungo termine. La prima asta, svoltasi nel settembre 2025, ha assegnato 10 GWh di capacità di accumulo, a fronte di offerte superiori di oltre quattro volte alla domanda. La seconda asta, prevista per il 24 novembre 2026, riguarderà 16 GWh.
«L’Italia si sta affermando come uno dei mercati europei più interessanti per gli investimenti nella flessibilità elettrica», ha dichiarato Francesca Tedeschi, Partner di Baringa. «Le opportunità vanno ben oltre le batterie. Con la crescita delle fonti rinnovabili, il valore si concentrerà sempre più sull’intero ecosistema della flessibilità, dagli impianti all’ottimizzazione, fino al trading e all’accesso al mercato. Comprendere le interazioni tra queste opportunità sta diventando sempre più importante per gli investitori che intendono destinare capitali alla transizione energetica italiana».
Baringa ha introdotto il quadro di riferimento del mercato e degli investimenti attraverso l’intervento di Francesca Tedeschi, che ha moderato l’incontro. Clio Scandola e Amin El Mouttalibi (Baringa) e Piero Viganò (ADVANT Nctm) hanno illustrato le tendenze del mercato, le prospettive di rendimento e gli sviluppi normativi, mentre Nichola Plower (Baringa) ha approfondito le competenze necessarie per gestire la flessibilità lungo l’intera catena del valore.
Il panel conclusivo, con la partecipazione di Pierre Bartholin (Nuveen Infrastructure), Diego Parra (EOS IM Group), Sevastos Kavanozis (Engelhart) e Paul Troughton (Enel X), ha messo a confronto i punti di vista di investitori, proprietari di asset, trader e operatori, offrendo anche spunti di riflessione derivanti dall’esperienza di altri mercati europei.
L’evento rappresenta il quarto appuntamento del ciclo “The Italian Momentum – Insights for Global Investors”, promosso dall’Ambasciata per favorire gli investimenti in Italia.
