Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

“Coltivando l’innovazione: il futuro dell’agricoltura in Italia e nel Regno Unito”

agri

Il 20 maggio l’Ambasciata d’Italia ha ospitato “Cultivating innovation: the future of agriculture in Italy and the UK”, una conferenza sull’innovazione nel settore agroalimentare. Nel tentativo di raggiungere l’obiettivo di un incremento del 70% nella produzione alimentare entro il 2050 in vista della crescita della popolazione mondiale a oltre 9 miliardi, lo sviluppo tecnologico ricopre un ruolo fondamentale. Gli agricoltori devono affrontare le sfide parallele di alimentare una popolazione crescente e di salvaguardare l’ambiente. I cambiamenti climatici, l’aumento demografico e i limiti delle risorse naturali richiedono delle soluzioni creative che rafforzino la produttività, la sostenibilità e la resilienza. Guardando al futuro riconosciamo la necessità di abbracciare l’innovazione per affrontare le sfide che ci aspettano.

L’evento, aperto dal vice capo missione Riccardo Smimmo, ha riunito degli esperti italiani e britannici in un’animata conversazione: Carlo Bisaglia del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Duncan Ross dell’UK Agri-Tech Centre e Alessio Bolognesi della Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura (FEDERUNACOMA). Il dibattito è stato moderato da Roberta Re del Department of Business and Trade, il ministero britannico dell’impresa e del commercio.

E’ ben noto quanto siano importanti per la sicurezza alimentare e la salvaguardia dell’ambiente la tecnologia e l’innovazione, che trasformano le tecniche di produzione e coltivazione degli alimenti. Ad esempio, l’agricoltura “smart” e l’analisi dei dati permettono agli agricoltori di ottimizzare la produzione tramite il controllo preciso e il monitoraggio delle condizioni di coltivazione. Molti altri settori concorrono a realizzare il potenziale di quello agrario, attraendo investimenti pubblici e privati. I settori in questione comprendono l’agricoltura di precisione; l’automazione e la robotica; l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico; l’ottimizzazione delle catene dell’approvvigionamento; l’agricoltura verticale e al chiuso; i droni e le tecnologie per l’osservazione della terra; la biotecnologia; la tecnologia di gestione dell’acqua; la genetica nella produzione zootecnica; e la scienza veterinaria.

La conferenza è stata organizzata dall’addetta agroalimentare Gabriella Manfredi, in collaborazione con il Department of Business and Trade e l’Ambasciata britannica a Roma. A seguito dell’evento una delegazione di esperti italiani e britannici rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e dei centri di ricerca ha svolto una visita al centro di innovazione Agri-EPI Centre e all’Università Harpers Adams.