Londra, 9 marzo 2026 – “Equity and Debt Investments in Italy Conference” è il titolo dell’evento annuale giunto alla decima edizione, organizzato da Legance e dall’Ambasciata d’Italia a Londra, con il patrocinio del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che si è svolto questa mattina presso la sede diplomatica londinese.
Alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Inigo Lambertini e di oltre 180 partecipanti tra investitori e operatori della City, i lavori si sono aperti con l’intervento del Co-Managing and Senior Partner di Legance, Filippo Troisi.
“Questo evento è diventato un’importante piattaforma di dialogo tra le istituzioni italiane, gli investitori internazionali e la comunità finanziaria qui nel Regno Unito”, ha dichiarato l’Amb. Lambertini.
“Un decimo anniversario non avviene per caso. È, infatti, una testimonianza di un forte impegno, dell’elevata qualità dei relatori e della solidità dei contenuti della discussione.
Il private equity e il private debt continuano a rappresentare strumenti essenziali per sostenere l’innovazione e la crescita sostenibile. L’Italia ha dimostrato resilienza e un rinnovato dinamismo, e l’interesse degli investitori internazionali rimane forte in un’ampia gamma di settori”, ha aggiunto.
A seguire Riccardo Barbieri Hermitte, Direttore Generale del Tesoro, Ministero dell’Economia e delle Finanze moderato da Francesco Bongarrà, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, sul tema “Italy from value to growth”.
Il primo panel “Long term equity investments: market opportunities in all sectors, challenges and lessons learned” ha approfondito le prospettive degli investimenti di lungo periodo in Italia, con una riflessione sulle opportunità presenti nei diversi settori e sulle sfide poste dal mercato.
La sessione, moderata da Anna Irrera di Bloomberg insieme a Laura Li Donni e Francesco Florio Partner di Legance, ha visto gli interventi di Francisco Cabeza, Antin Infrastructure Partners, Stefano Giambelli, H.I.G. Capital, Lorenzo Stanca, Mindful Capital Partners, Valentina Pippolo, Nextalia Investment Management, Fabio Canè, Renaissance Partners, Mauro Moretti, Three Hills Capital Partners, Gabriele Cipparrone, Apax Partners, Claudia Scarico, Apollo Global Management, Andrea Valeri, Blackstone Giampiero Mazza, CVC Capital Partners, Francesco Pascalizi, Permira e Marco Bellino, PAI Partners.
Il secondo panel “Unleashing debt capital market: opportunity for private debt and alternative lenders in Italy” moderato da Nicol Degli Innocenti de Il Sole 24 Ore e Andrea Giannelli Co-Managing e Senior Partner di Legance, ha visto gli interventi di Stefano Questa, Ares Management, Elena Dal Soglio, Goldman Sachs Asset Management, Giovanni Luna, Fortress Investment Group, Maria Teresa Iardella, Mediobanca, Andrea Pescatori, Ver Capital SGR.
Nel corso del terzo panel dal titolo “Italy unleashed: policies and reforms in the Italian contemporary economic, business and legal environment” sono intervenuti Alessandro Cattaneo, Chair of the UK-Italy Friendship Group in the Italian Parliament, Co-chair Pontignano Conference, Chiara Mosca, Acting Chairwoman, CONSOB, Marika Cioffi, Chief Representative Officer per il Regno Unito, Banca d’Italia, Fabrizio Testa, CEO, Borsa Italiana. Il dibattito è stato moderato da Marco Varvello del La Stampa con Federico De Rosa del Corriere della Sera e Marco Gubitosi, London Resident Partner di Legance.
I lavori della giornata si sono chiusi con gli interventi istituzionali del Viceministro per le Imprese ed il Made in Italy, Valentino Valentini, dal Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri Renato Loiero e dal London Resident Partner di Legance Marco Gubitosi.
“Ci troviamo in uno dei momenti più autenticamente incerti del dopoguerra – dichiara Valentino Valentini, Viceministro per le Imprese ed il Made in Italy – ma in questo contesto, la traiettoria dell’Italia nell’ultimo decennio è molto incoraggiante. I progetti di investimenti diretti esteri sono quasi raddoppiati rispetto ai dati pre-pandemia. I mercati dei capitali stanno riaprendo. Il private equity ha trovato in Italia uno dei suoi teatri europei più dinamici. E, cosa fondamentale, l’Italia è sfuggita non solo alla volatilità economica ma anche alla volatilità politica. Gli investitori se ne sono accorti. Le agenzie di rating se ne sono accorte perché in momenti di vera incertezza, i mercati maturi con istituzioni solide, quadri giuridici credibili e una comprovata resilienza diventano più attraenti, non meno. Il lavoro non è finito. Non lo sarà mai. Ma le fondamenta sono solide”.
“Nonostante il contesto geopolitico ed economico globale, – commenta Marco Gubitosi, London Resident Partner di Legance – l’’Italia guarda al 2026 con una pipeline di investimenti di private equity particolarmente dinamica e rilevante. Il Paese si distingue per stabilità istituzionale, dinamicità imprenditoriale e solidità sociale. L’interesse degli investitori internazionali resta elevato e il private equity in particolare continuerà a sostenere la crescita, trasformazione ed internazionalizzazione delle imprese italiane. Con i suoi dieci anni di incontri la Equity and Debt Investment Conference di Londra si è affermata come uno degli hub di riferimento per il dialogo tra investitori internazionali, imprenditori e istituzioni italiane”.
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