Londra, 21 aprile 2026 – L’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito e il NNEdPro Global Institute for Food, Nutrition and Health hanno organizzato l’evento scientifico “The Mediterranean Dietary Pattern – Beyond Mediterranean Shores”. Il workshop ha riunito ricercatori, medici, attori politici ed esperti dell’industria alimentare per esaminare le più recenti evidenze sulla Dieta Mediterranea, affrontare le sfide metodologiche della scienza che studia i modelli alimentari e gettare le basi per un “Forum Scientifico sulla Dieta Mediterranea” – una piattaforma dedicata di cooperazione e dialogo sull’impatto in termini di salute pubblica di tale patrimonio immateriale dell’UNESCO.
La sessione ha esplorato come la ricerca sulla Dieta Mediterranea informi più ampiamente la scienza dei modelli alimentari, ha individuato le opportunità esistenti e messo in luce le lacune, e ha stabilito la necessità di strutture istituzionali volte a sostenere un forum scientifico dedicato. “Riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, la Dieta Mediterranea rappresenta non solo un modello nutrizionale di rilevanza globale, ma anche la viva espressione di una cultura alimentare sostenibile”, ha dichiarato l’Incaricato d’Affari, Min. Riccardo Smimmo, nel suo intervento introduttivo. “La dieta mediterranea offre spunti che possono informare gli approcci globali alla nutrizione e alla salute pubblica, ben oltre la regione mediterranea. Lo sforzo collaborativo dell’evento odierno mira proprio a guardare oltre i confini geografici, riflettere sulle evidenze e sulle lacune attuali ed esplorare come la ricerca sulla dieta mediterranea possa contribuire alla scienza dei modelli alimentari in senso più ampio”, ha aggiunto il Ministro.
Il Prof. Sumantra Ray, Chief Scientist e Direttore Esecutivo del NNEdPro Global Institute for Food, Nutrition and Health, ha affermato: “oggi, nell’era digitale e con l’avvento dell’intelligenza artificiale, esiste una quantità enorme di informazioni, ma anche di disinformazione, sulla dieta, spesso con un focus su singoli nutrienti o alimenti specifici. La realtà è che non consumiamo nutrienti o alimenti in maniera isolata, ma seguiamo modelli alimentari legati a un intero stile di vita. Uno dei modelli alimentari più studiati al mondo è attualmente la dieta mediterranea, della quale intendiamo applicare i principi per la salute della popolazione trasferendoli oltre le sponde del Mediterraneo. Sono lieto che questo forum e il suo evento inaugurale, cortesemente ospitato dall’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito, portino questi temi in primo piano, consentendoci di sviluppare una comprensione scientifica in questo ambito per offrire un migliore servizio alla società”.
Una posizione condivisa anche dagli altri relatori: Gabriella Manfredi, addetta agricola presso l’Ambasciata; Federica Amati, responsabile nutrizione all’Imperial College; Roberta Re, direttrice di Cambridge Food Science; Francesco Giurdanella e Sarah Armes di NNEdPro.
Tutti i partecipanti hanno contribuito, attraverso tavole rotonde, a delineare gli sviluppi futuri dell’iniziativa, esaminando come la ricerca sulla Dieta Mediterranea possa contribuire a una più ampia comprensione dei modelli alimentari e delle conseguenze che hanno sulla salute; esplorando i principi della moderna Dieta Mediterranea e valutandone l’applicazione nell’ambito della sanità pubblica e nella pratica clinica; definendo le basi di un nuovo forum scientifico dedicato a promuovere la ricerca sui modelli alimentari mediterranei a beneficio della salute umana; e promuovendo un collaborativo dialogo scientifico tra Italia e Regno Unito.
