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Il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni a Londra per partecipare ad un incontro multilaterale sulla Siria

2016 07 19 punto stampa gentiloni
Il Ministro Gentiloni durante il punto stampa in Ambasciata.

Prima di dirigersi a Washington per un vertice anti Daesh, il Ministro Gentiloni ha incontrato oggi a Londra gli omologhi di Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, oltre all’Alto Rappresentante PESC dell’Unione europea, per discutere della crisi siriana.

Durante un punto stampa svoltosi in Ambasciata, il Ministro degli Affari Esteri ha ricordato le 6 vittime italiane ormai accertate del tragico attentato di Nizza, puntualizzando che “aldilà del cordoglio e della conferma dell’impegno nella lotta contro il terrorismo, c’è esigenza di straordinaria unità e solidarietà” e che mettere fine alla “narrativa vincente” portata avanti dagli estremisti islamici è un elemento chiave nella strategia complessiva volta a ridurre la minaccia terroristica.

In merito all’incontro di oggi in formato “Quint” sulla Siria, ospitato dal Foreign Office, il Ministro Gentiloni ha sottolineato che con il meeting odierno “si offre un messaggio forte di unità e di sostegno al tentativo coraggioso dell’amministrazione americana di trovare un’intesa più efficace con la Russia, dopo la telefonata di Obama e l’incontro a Mosca fra Kerry e Putin”. Un’intesa che – ha continuato il titolare della Farnesina – conferma la bontà della posizione italiana che ci sia ancora in Siria “la possibilità di trovare una soluzione negoziale e diplomatica”. L’Italia da tempo porta avanti questo approccio, ha detto Gentiloni, “e i fatti ci hanno dato ragione”.

Infine, in merito alla Brexit, il Ministro ha sottolineato come non cambi il rapporto di amicizia tra Italia e Regno Unito e che il quadro della cooperazione su più fronti continuerà, aggiungendo che è nell’interesse di tutte le parti coinvolte che l’iter d’uscita del Regno Unito dalla UE avvenga seguendo tempistica e modalità certe. Sulla situazione dei nostri connazionali nel Regno Unito il Ministro ha ribadito che “i diritti acquisiti sono acquisiti per definizione e che per quanto riguarda lo status futuro degli italiani guarderemo con grande attenzione al negoziato”. Ha concluso sottolineando che “c’è interesse reciproco a condurre un negoziato rapido e senza divisioni”.

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