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La scienza dietro l’olio extravergine di oliva: attributi gustativi, valore nutritivo e benefici alla salute

Foto olio

Il 29 febbraio 2024 l’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato un evento sulla scienza riguardante l’olio extravergine di oliva. Esperti dall’Italia e del Regno Unito hanno illustrato gli attributi gustativi e i benefici nutritivi dell’olio nonché le sfide riguardanti il fornimento, l’etichettatura e la contraffazione che derivano dalla crescita di richiesta e dalla pressione risultante sulla produzione.

La forza del settore agricola italiana, insieme alla sua reputazione per l’olio extravergine di oliva di altissima qualità, posiziona il paese come attore chiave sui mercati internazionali, con 167.000 ettari e 22.218 agricoltori che producono il 15% della produzione mondiale dell’olio. L’Italia è il secondo fornitore di olio extravergine di oliva in Regno Unito: questa richiesta fra i compratori britannici rispecchia un apprezzamento della qualità e dei sapori mediterranei autentici.

L’evento, aperto dall’Ambasciatore Inigo Lambertini e moderato da Mallika Basu, scrittrice e commentatrice specializzata nel settore alimentare, ha visto la partecipazione di operatori nel settore alimentare, rivenditori, giornalisti e istituzioni britanniche. Ha fornito una piattaforma per lo scambio di conoscenza e collaborazione all’interno dell’industria attraverso un dibattito vivace e interattivo anche con il pubblico.

Giovanni Sacchi, direttore dell’ICE, ha spiegato che nel 2022 il Regno Unito ha importato 85.000 tonnellate di olio di oliva, per un valore di 58 milioni di euro, di cui il 55% extravergine.

Stefania Carpino, direttrice dei laboratori del Ministero di Agricoltura italiano, ha notato che i volumi di produzione sono in declino e che si prevede che i numeri del 2023 saranno fra i più bassi dell’ultimo decennio. I relatori hanno anche parlato del fatto che nonostante la normativa sull’etichettatura, il mercato è molto esposto alla contraffazione, compresa l’inclusione degli oli di semi e l’aggiunta della clorofilla.

In questo contesto, diventa ancora più importante capire i benefici nutritivi e il profilo gustativo dell’olio di oliva di alta qualità. La Prof.ssa Agnese Taticchi del Dipartimento delle Scienze Agrarie, Alimentarie e Ambientali dell’Università di Perugia, ha spiegato come le olive e gli oli extravergini siano l’unica fonte di una certa specie di polifenolo, un composto chimico che presenta numerosi benefici comprovati, come per la diabete, per il colesterolo e per la gestione del peso. Queste sostanze chimiche danno all’olio il suo sapore aspro e pungente. La Prof.ssa Taticchi ha sottolineato che negli oli extravergini di oliva il contenuto dei polifenoli è molto variabile e che l’esposizione alla luce o le condizioni scorrette di stoccaggio possono rendere l’olio rancido.

Il dibattito è stato seguito da una degustazione, guidata da Francesca Baroccio, chimica presso il Ministero dell’Agricoltura, con lo scopo di insegnare i partecipanti a individuare le principali differenze sensoriali fra diverse varietà di olio extravergine.

L’evento ha voluto, attraverso un approfondimento degli attributi gustativi, della composizione nutritiva e dei benefici alla salute, munire i partecipanti della conoscenza necessaria per selezionare e utilizzare l’olio extravergine di oliva.