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Lavoratori

 

Lavoratori

Se un quesito non trova risposta in questa pagina, è possibile contattare l’Ambasciata tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato a quesiti legati alla Brexit: londra.brexit@esteri.it

L’Ambasciata non può fornire assistenza legale personalizzata per seguire i casi individuali, né può assistere per la compilazione di domande di EU Settlement Scheme presso lo Home Office.

 

Per domande attinenti informazioni specifiche sul rilascio dei visti o l’assistenza nella compilazione delle domande di visto occorrerà rivolgersi alle competenti Autorità Britanniche (Consolato Generale britannico di Milano ed Ambasciata britannica a Roma)

 

             inghilterra          

 

LAVORATORI

Dal 1° gennaio 2021 i cittadini UE che intendono recarsi a lavorare nel Regno Unito devono richiedere un visto secondo le procedure stabilite dal Nuovo Sistema di immigrazione britannico, denominato Points Based System.

Di seguito le principali novità per chi intende lavorare nel Regno Unito:

Lavoratori Frontalieri

Visto Lavorativo o Skilled Worker Visa

Visto Intra-Company Transfer

Visto Temporary Worker (T5)

Visto Investor

Visto Global Talent

Visto Start-up e Innovator

Domande frequenti

 

Lavoratori frontalieri

I cittadini UE che alla data del 31 dicembre 2020 risiedevano in un Paese estero ma erano – e continuano ad essere – lavoratori dipendenti o autonomi in Regno Unito possono richiedere un permesso per lavoratori frontalieri (Frontier Workers).

Questo tipo di permesso è rivolto a lavoratori dipendenti o autonomi, che svolgono nel Regno Unito la propria attività e non siano principalmente residenti in UK:

  • lavoravano in UK alla data del 31 dicembre 2020;
  • abbiano continuato a lavorare in UK almeno una volta ogni 12 mesi;
  • non vivono abitualmente in UK, e cioè che abbiano trascorso meno di 180 giorni nel Regno Unito in ogni periodo di 12 mesi oppure che siano tornati nel proprio Paese di residenza almeno:
    1. una volta ogni sei mesi;
    2. due volte in ogni periodo di 12 mesi.

Il frontier worker visa consente di entrare nel Paese per continuare a svolgere la propria attività lavorativa, ma, a differenza del Settled Status, non porta all’acquisizione di un permesso di “residenza a tempo indeterminato” e, seppur rinnovabile, perdura solo fino a quando sussiste lo status di lavoratore frontaliero in UK.

Visto Lavorativo o Skilled Worker Visa

E' destinato a lavoratori qualificati con un’offerta di impiego da parte di un’azienda basata nel Regno Unito.

Per ottenere questo visto occorrono 70 punti. Mentre alcuni requisiti sono obbligatori e imprescindibili, altri sono invece “negoziabili”. È possibile cioè ottenere i punti necessari “scambiando” i requisiti che non si soddisfano con altri ritenuti rilevanti.

I requisiti obbligatori forniscono 50 punti e sono:

1) un’offerta di lavoro da un datore di lavoro con licenza di sponsor;

2) lavoro offerto al livello RQF 3 o superiore (in Italia l’esame di maturità);

3) conoscere l’inglese a livello almeno intermedio, B1 o superiore.

Se il lavoratore riceve una retribuzione maggiore di £25.600 annui o, se superiore, della media per il proprio ruolo (come stabilito dalle tabelle governative), ottiene i 20 punti mancanti.

In alternativa, se la retribuzione è inferiore, ma comunque non al di sotto di £20.480 e di una determinata percentuale della media (variabile a seconda dei casi), si potrà ancora ottenere il punteggio necessario se: si è conseguito un dottorato di ricerca rilevante per il ruolo offerto, si è conseguito un dottorato in discipline scientifico-tecnologiche, l’offerta è per un ruolo in un settore con carenza di lavoratori, l’offerta è per un ruolo in un settore di natura sanitaria o educativa.

Per ottenere il visto per lavoratori qualificati il cittadino straniero dovrà dimostrare di possedere fondi sufficienti per mantenersi nel Regno Unito e dovrà pagare l’Immigration Health Surcharge; una tassa che dà accesso ai servizi sanitari NHS.

Visto Intra-Company Transfer

Si tratta di un visto che permette il trasferimento di personale di aziende multinazionali operanti in diverse giurisdizioni e/o tra diverse filiali della stessa organizzazione.

Come per lo Skilled Worker Visa, anche in questo caso il richiedente deve essere in possesso di un certificato di sponsorship da parte di uno Sponsor autorizzato dall’Home Office.

Visto Temporary Worker (T5)

Si tratta di un visto che include una pluralità di fattispecie. In generale, tale visto è rivolto a soggiorni di breve durata finalizzati allo svolgimento di incarichi di diversa natura che variano dal settore sportivo a quello creativo, ma anche religioso, caritatevole, o attinente agli accordi internazionali.

I requisiti necessari per accedervi dipendono dalla categoria di riferimento, ma in comune per tutte vi è la necessità della sponsorizzazione da parte di un datore di lavoro britannico con licenza di sponsor.

Esistono diverse tipologie di Visto Temporary Worker:

  1. Temporary Worker - Charity Worker visa (T5) : visto che consente di effettuare attività di volontariato non retribuita presso un’organizzazione sponsor della domanda di visto. Ha una validità massima di 12 mesi;
  2. Temporary Worker - Creative and Sporting visa (T5): visto destinato a sportivi o “creative workers” (ovvero: attore, ballerino, musicista o membro di una troupe cinematografica). Occorre essere sponsorizzati da un datore di lavoro per un’attività connessa alla propria professione. Ha una validità massima di 12 mesi ma può essere fatta richiesta di estensione;
  3. Temporary Worker - Government Authorised Exchange visa (T5): visto destinato a coloro che desiderano venire nel Regno Unito per un breve periodo per un'esperienza di lavoro o per formazione, per seguire un programma di lingua all'estero, per coloro che effettuano ricerca o sono in possesso di una borsa di studio attraverso un programma di scambio autorizzato dal governo. Per poter accedere occorre ricevere un’offerta da uno sponsor. Non è possibile essere assunti con un contratto a tempo indeterminato con questa tipologia di Visto. Il visto può essere concesso per 12 o 24 mesi a seconda della tipologia di richiesta;
  4. Temporary Worker – International Agreement Worker visa (T5): visto destinato ai lavoratori temporanei o lavoratori con contratto internazionale (T5). Coloro che vengono assunti con un contratto per svolgere un lavoro coperto dal diritto internazionale sono: lavoratori assunti da un governo straniero; lavoratori alle dipendenze private di un funzionario diplomatico; coloro che forniscono un servizio su contratto o come professionisti indipendenti. Questo visto può avere una durata sino ai due anni o per il tempo stabilito dal certificato di sponsorizzazione;
  5. Temporary Worker - Religious Worker visa (T5): visto destinato a coloro che intendono svolgere un lavoro religioso in un ruolo non pastorale o in un ordine religioso nel Regno Unito. La durata massima di questo visto è due anni.
  6. Temporary Worker - Seasonal Worker visa (T5): visto destinato a coloro che intendono svolgere lavori agricoli (farm work) per 6 mesi nel Regno Unito. Anche per questo visto T5 è richiesta una sponsorizzazione.

Visto Investor

Il visto per investitori è rivolto ad individui con un patrimonio elevato (High Net Worth Individuals), che sono disposti ed in grado di effettuare un investimento finanziario rilevante nel Regno Unito. I titolari di Investor Visa possono lavorare, studiare e partecipare in attività commerciali e possono anche essere accompagnati o raggiunti dai loro familiari.

Visto Global Talent

È un visto che si rivolge a leader, o potenziali tali, nel campo della scienza, delle discipline umanistiche, dell’ingegneria, delle arti (inclusi cinema, moda, design e architettura) e della tecnologia digitale.

Gli individui ritenuti più qualificati potranno entrare nel Regno Unito anche senza un’offerta di lavoro, purché siano supportati da un ente inglese approvato dall’Home Office.

Visto Start-up e Innovator

Il visto Start-up è dedicato a individui che intendano realizzare per la prima volta un business innovativo nel Regno Unito. I requisiti per ottenere questo visto sono: essere supportati da un ente accademico o da un’organizzazione approvati dall’Home Office; essere in grado di dimostrare che la propria idea sia nuova, innovativa e fattibile; dimostrare di avere una conoscenza sufficiente dell’inglese e, se si fa richiesta dall’estero, oppure si risiede in Regno Unito da meno di 12 mesi, dimostrare di poter soddisfare i requisiti finanziari minimi. Questo visto permette di rimanere nel Regno Unito per 2 anni e non è rinnovabile.

Domande frequenti

Dovrò entrare nel Regno Unito per cercare lavoro, posso richiedere il visto una volta arrivato?

No. È possibile fare ingresso nel Regno Unito senza visto per effettuare colloqui di lavoro entro il limite dei 6 mesi di esenzione dal visto, ma non è al momento prevista la possibilità di effettuare le richieste di visto lavorativo una volta fatto ingresso in UK come visitatore. Il visto deve essere ottenuto prima dell’arrivo nel Regno Unito.

Ho lavorato in passato nel Regno Unito, ho il NIN e un conto bancario, ma l’azienda che ho contattato non può essere sponsor. Posso entrare lo stesso nel Paese per lavoro?

Essere in possesso della sola offerta di lavoro, del NIN o di un conto bancario non sono requisiti sufficienti per l’ingresso nel Regno Unito per lavoro. Occorre ottenere un’offerta da uno sponsor riconosciuto dall’Home Office e che rispetti tutte le regolamentazioni previste.

Desidero svolgere un’attività di au pair nel Regno Unito, che visto devo richiedere?

Ad oggi non è contemplato il rilascio di un visto per la sola attività di au pair. Occorre pertanto essere in possesso di un visto che consenta attività lavorative generiche a qualsiasi livello, come ad esempio uno Student Visa, ma è opportuna la verifica delle condizioni generali dello stesso visto.

Devo recarmi nel Regno Unito per un viaggio di lavoro, necessito di un visto?

Per brevi viaggi di lavoro (c.d. Business Trip) potrà non essere necessario chiedere un visto. Coloro che intendono fare ingresso nel Regno Unito per partecipare a riunioni o conferenze, negoziare o siglare accordi, ecc.  possono farlo all’interno dei sei mesi di esenzione dal visto.

 

Se un quesito non trova risposta in questa pagina, è possibile contattare l’Ambasciata tramite un indirizzo di posta elettronica dedicato a quesiti legati alla Brexit: londra.brexit@esteri.it

L’Ambasciata non può fornire assistenza legale personalizzata per seguire i casi individuali, né può assistere per la compilazione di domande di EU Settlement Scheme presso lo Home Office.

 

Per domande attinenti  informazioni specifiche sul rilascio dei visti o l’assistenza nella compilazione delle domande di visto occorrerà rivolgersi alle competenti Autorità Britanniche (Consolato Generale britannico di Milano ed Ambasciata britannica a Roma)


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