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L’Italia e la BERS – Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo

LA BERS: ORIGINE E MANDATO

La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) è una IFI-Istituzione Finanziaria Internazionale (MDB, Banca Multilaterale di Sviluppo) costituita nel 1991 per “favorire la transizione verso l’economia di mercato e promuovere l’iniziativa privata e imprenditoriale nei paesi dell’Europa centrale e orientale, impegnati ad applicare i principi della democrazia multipartitica, del pluralismo e dell’economia di mercato” (Art. 1 dello Statuto). Basata a Londra e con Uffici nei vari Paesi d’operazione, ha svolto e continua un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione economica e sociale dei paesi d’operazione, avendo investito, dalla sua istituzione, oltre 220 miliardi di euro in più di 7,800 progetti.

Attualmente la BERS conta 79 azionisti, tra cui l’Unione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti. È in corso l’adesione del Ghana. La Banca opera attualmente in 42 paesi. Dal luglio 2014 la Banca ha sospeso ogni nuovo progetto di investimento in Russia e dall’aprile 2022, in risposta all’invasione dell’Ucraina, ha sospeso in toto l’accesso della Russia alle proprie risorse, chiudendo anche i propri Uffici nel Paese. Sempre nell’aprile 2022 e per le medesime ragioni, la Banca ha sospeso in toto l’accesso della Bielorussia alle proprie risorse, chiudendo i propri Uffici a Minsk.

Per la realizzazione del proprio mandato la Banca, intervenendo anche in collaborazione con altre banche multilaterali, agisce secondo un modello project-based, e demand-driven, fornendo finanziamenti per progetti o investimenti, concedendo prestiti e garanzie e acquisendo partecipazioni in capitale di rischio.

La BERS opera secondo modelli di natura commerciale: i prestiti sono concessi a tassi di interesse di mercato (molto vantaggiosi, godendo la banca della tripla A dalle principali agenzie di rating) e uno dei principi generali che governano tutte le operazioni è il sound banking; gli altri due principi sono il sostegno alla transizione (il passaggio da economie statali a sistemi economici di mercato) e l’addizionalità (l’intervento della Banca non deve sostituirsi al possibile intervento dei privati). La valutazione dell’impatto di transizione viene condotta applicando sei parametri (“qualità di transizione”, regolarmente aggiornati in ragione dei mutamenti macroeconomici e politici su vasta scala): concorrenza, qualità della governance, inclusivisi, sostenibilità ambientale, resilienza, integrazione (coerentemente agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile approvati dalle Nazioni Unite nel 2015 e l’Agenda 2030).

Le operazioni della Banca sono inoltre affiancate a interventi specifici finanziati con importanti fondi a dono (grant) che ne potenziano gli effetti. Sono circa 50 gli attuali donatori (sia bilaterali che multilaterali – ivi inclusi governi, altre istituzioni finanziarie internazionali, altri partner anche privati). La BERS può contare anche su un fondo proprio (Shareholder Special Fund), ovvero una quota annuale che deriva dagli utili complessivi sul bilancio della BERS. Altri strumenti utilizzati sono capex grantconcessional lending, programmi di assistenza tecnica. In crescita anche il ricorso a forme di garanzie; mentre è continua l’innovazione quanto a strumenti finanziari potenzialmente utilizzabili e il focus sulla smobilitazione degli investimenti privati (accordi sindacato o altro).

L’assistenza della BERS a sostegno del processo di transizione economica è condizionata all’esistenza, nei paesi di operazione, di regimi democratici e pluralismo politico (art.1). La verifica dell’adesione a tali principi è parte integrante delle operazioni della BERS.

Lo Statuto BERS prevede inoltre che la Banca dia precedenza alle operazioni con il settore privato e a interventi che, anche qualora condotti con attori pubblici, abbiano come finalità il crowding-in della finanza privata, una caratteristica che la rende unica nel panorama delle banche multilaterali di sviluppo. Nell’arco di pochi anni la BERS è anche diventata leader in materia di finanziamento alla sostenibilità ambientale (oltre il 40% delle nuove linee di finanziamento sono in progetti cosiddetti “green” e nell’ambito dell’attuale Piano strategico 2026-2030 si punta a una quota del 50%) e in finanziamenti in valute locali, che aumentano la resilienza dei creditori.

La BERS affianca alle operazioni di investimento i progetti di policy engagement e capacity building e, tramite i fondi erogati a dono, conduce attività di assistenza tecnica. La Banca fa inoltre grande ricorso alle conoscenze e agli esperti locali attraverso i suoi 55 uffici regionali.

Con il passare degli anni, la BERS si è progressivamente trasformata in una banca di sviluppo multiregionale, conservando un cuore europeo ma estendendosi operativamente su tre continenti e con un azionariato di fatto globale. L’area di operazione si è andata progressivamente estendendo dai paesi centro-europei, dell’Europa baltica e orientale, alla Confederazione degli Stati Indipendenti e al Centro Asia. Nel processo seguito agli eventi delle cosiddette Primavere Arabe, tradottosi nel sostegno espresso dai Capi di Stato e di Governo del G8 – Italia in testa – riuniti a Deauville nel maggio 2011, la Banca ha allargato il proprio mandato geografico verso i paesi del Mediterraneo sud-orientale (SEMED). L’ultima espansione dell’area di operazione, limitata e incrementale, è stata deliberata nel 2023 verso l’Africa sub-Sahariana e l’Iraq.

Sempre nel 2023, i Paesi azionisti della Banca hanno deliberato un amento di capitale di 4 miliardi di euro (da 30 a 34 miliardi) in particolare al fine di continuare a sostenere l’Ucraina dopo l’aggressione russa. Nei confronti del Paese, la Banca ha a oggi investito oltre 10,5 miliardi di euro dallo scoppio nel conflitto nel febbraio 2022.

L’Annual Meeting (la riunione annuale dei Governatori che si riunisce per approvare il bilancio, i conti finanziari e le principali decisioni sulla vita della Banca) di giugno 2026 a Riga, ha permesso un confronto aperto e articolato su stato e prospettive dell’azione della Banca alla luce del perdurante conflitto in Ucraina e delle crescenti volatilità geopolitiche globali, a partire dalla Crisi di Hormuz, con impatti evidenti sui paesi d’operazione.

Il prossimo Annual Meeting avra’ luogo a Sharm El-Sheikh (Egitto) dal 23 al 25 maggio 2027.

 

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IL RUOLO DELL’ITALIA

L’Italia è paese fondatore della BERS. Oltre a essere rilevante azionista con una quota pari all’8.64% (rientra nel gruppo dei maggiori azionisti), l’Italia è anche un importante donatore della Banca (con oltre 167 milioni di euro dalla sua fondazione).

L’Italia contribuisce alla BERS anche tramite il sostegno ai Technical Cooperation Funds Programme (TCFP). Si tratta, nello specifico, dell’Italian Technical Cooperation Fund (per la cooperazione tecnica) e l’Italian Investment Cooperation Fund (co-investimenti, ma di fatto prevalentemente garanzie), entrambi di competenza del Ministero Economia e Finanza. L’Italia partecipa inoltre al finanziamento degli investimenti nell’ambito dell’Enterprise Expansion Fund (ENEF) oltre a contribuire a diversi fondi multi-donatori, tra cui European Western Balkans Joint FundUkraine Stabilisation and Sustainable Growth Multi-Donor Account, the Small Business Impact Fund (SBIF), e SEMED Multi-Donor Account..

L’Italia è altresì l’unico contributore al Fondo dell’Iniziativa Centro Europea (CEI). Il Fondo CEI, istituito nel 1992 e con contributi pari a 61 milioni di euro ad oggi, sostiene i Paesi in transizione nel processo di integrazione nell’UE. Il Fondo supporta progetti di cooperazione tecnica nei settori dei trasporti, dell’efficienza energetica e del cambiamento climatico, dello sviluppo delle imprese e del dialogo politico. Il Fondo ha anche fornito assistenza attraverso uno specifico strumento CEI, il Know-How Exchange Programme, finanziando progetti di capacity building.

Le banche italiane sono anche coinvolte nel Trade Facilitation Programme, attraverso il quale la BERS garantisce il pagamento degli strumenti di finanziamento del commercio emessi dalle banche nei paesi dove essa investe.

Da segnalare anche l’importante contributo a sostegno dell’Ucraina, sia con uno specifico contributo da 10 milioni di Euro, tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, al Crisis Response Special Fund, sia attraverso un progetto da 200 milioni di euro co-finanziato con la Banca a favore di Ukrhydroenergo. Il progetto finanzierà l’acquisto di attrezzature essenziali per due delle centrali idroelettriche di Ukrhydroenergo, Dnipro HPP Seredniodnipro HPP, oltre a soddisfare le esigenze di liquidità della società. Nel corso della Ukraine Recovery Conference di Roma (luglio 2025), l’Italia ha annunciato 1,5 milioni di euro per Fondo di Cooperazione Ukraine FIRST della BERS e un contributo da 10 milioni di euro alla Banca, formalizzato in occasione dell’Annual Meeting di Riga, per sostenere futuri programmi nel settore agroalimentare, promuovere la modernizzazione dell’industria della trasformazione alimentare in Ucraina e facilitarne l’integrazione nelle catene di approvvigionamento globali.

Dal 2018 a oggi, realtà italiane si sono aggiudicate circa 500 gare d’appalto e consulenze gestite dalla BERS per un valore di oltre 640 milioni di euro.

Presso l’Ufficio Italia alla BERS opera dal luglio 2024 un operativo un “Desk BERS” di ICE-ITA per offrire alle imprese servizi di orientamento e accompagnamento vis-à-vis la Banca, incluse le sue procedure di procurement, e incoraggiare lo sviluppo di iniziative congiunte. Il Desk affianca le imprese nell’intero ciclo di interazione con l’istituzione finanziaria, dalle fasi preliminari di preparazione del progetto fino al sostegno post-gara. Il Desk può essere contattato all’indirizzo e-mail dedicato (desk-ebrd@ice.it)

 

PERSONALE ITALIANO

Al 31/03/2026, su un totale di 3,489 impiegati, il personale italiano nella BERS era di 123 unità.

Contatti Ufficio Italia alla BERS: Direttore Esecutivo: Marco Zanni; Direttore Esecutivo Aggiunto: Cons. Umberto Bernardo

tel.: +44 (0)20 7338 7013; email: ItalyOffice@ebrd.com

Contatti BERS: 5 Bank Street, E14 4BG, Londra

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